Un incontro davvero incantevole con un’interprete molto simpatica che ha conquistato il cuore del pubblico (e dei passanti nella piazza)…
Un successo straordinario per l’ultimo appuntamento del “Toscanello D’Oro 2026” che, dopo il successo dello spettacolo di Luca Ward e il concerto di Giusi Ferreri, ha accolto a Pontassieve la magnifica Patty Pravo.
Dopo una splendida intervista di Tommaso Venturini per Radio Sieve (che ringrazio sinceramente per avermi dato l’opportunità di partecipare) al Cinema Teatro Italia, Patty è giunta in piazza del Comune dove, dopo una pioggia fastidiosa, un fiume di fan si è radunato sotto il tendone per un incontro (non un concerto) in cui Nicoletta ha ripercorso 60 anni di una carriera straordinaria.
Dal suo arrivo a Venezia, al trasferimento con i nonni, alle prime lezioni di pianoforte e danza: è ipnotizzante mentre risponde alle domande di Giovanni Caccamo (autore di “Opera”, la canzone che ha cantato all’ultimo Sanremo), nonostante l’intervista fosse probabilmente ben preparata.
Alcuni supporti video, come la meravigliosa “Tutt’al più”, sulla quale Patty aggiunge qualche frase dal vivo, tra un applauso e un’ovazione di un pubblico “Stregato” da uno dei personaggi più “Liberi” della musica italiana.
Il Piper, la musica d’autore francese e tutte le sperimentazioni musicali che l’hanno resa uno dei personaggi più affascinanti del nostro panorama, dai grandissimi successi commerciali a qualcosa che il pubblico ha compreso solo dopo anni, sempre scegliendo autonomamente e sperimentando, anche a rischio di arrivare a un pubblico di nicchia.
Un incontro bellissimo con un’interprete affascinante che ha conquistato i cuori di una platea (e della piazza) regalando al pubblico proveniente da mezza Toscana un momento unico, quasi intimo, con quella “ragazza del Piper” che, in 60 anni di carriera, è diventata un punto di riferimento per ogni aspirante artista e una signora vestita di bianco, quasi come un angelo. Riguardo a brani meravigliosi, sperimentazioni audaci e un concetto di Libertà quasi stampato addosso, non ha rivali!
Articolo a cura di Massimiliano Miniati
