Durante la presentazione, ha descritto il film come un’opera degli anni ’50, priva di effetti speciali e montaggi frenetici, semplicemente…
Un evento imperdibile questa sera, 4 Agosto, a Prato, presso il Castello dell’Imperatore in piazza Santa Maria delle Carceri, alle ore 21:30. Per la rassegna Cinema al Castello, sarà possibile assistere alla proiezione del film ANNA di Monica Guerritore, sia soggetto che regia di Monica Guerritore, con revisione di Andrea Purgatori. Nel cast troviamo Monica Guerritore, Tommaso Ragno, Lucia Mascino, Beatrice Grannò, Roberto de Francesco e Alvia Reale, diretti dalla fotografia da Gino Sgreva, con la fotografia di Carlo Bellincampi. La produzione è a cura di Lumina MGR e Masi Film con Rai Cinema, distribuito da Notorius Pictures. Ho avuto l’opportunità di vedere il film in anteprima al Cinema Teatro della Compagnia di Firenze lo scorso ottobre, e ripubblico qui il mio articolo uscito il giorno dopo l’evento.
“Un bagno di folla al Cinema La Compagnia per la presentazione di “Anna”. La Magnani rivive nello sguardo di Monica Guerritore.”
Un vero e proprio “bagno di folla” ha accolto Monica Guerritore al Cinema La Compagnia di Firenze sabato 25 ottobre, durante la presentazione in anteprima (il film uscirà nelle sale il 6 novembre) di “Anna”, dedicato ad Anna Magnani e scritto, diretto e interpretato da Monica Guerritore.
Questa occasione si è svolta durante il 46° Festival di Cinema e Donne, e la pellicola dimostra quanto possa essere difficile, per una donna, ottenere il riconoscimento della propria opera, nonostante una carriera ineccepibile.
Eravamo tantissimi quel 14 gennaio 2023 al Teatro della Pergola, quando Monica ha letto la sceneggiatura. Grazie al suo trasporto ed emozione, sembrava quasi di aver già visto il film e di seguire le difficoltà di un progetto bellissimo, che nonostante gli ostacoli, è finalmente riuscito ad arrivare sul grande schermo.
La presentazione è stata perfettamente in linea con il Festival. Insieme a Monica, sul palco del Cinema La Compagnia, erano presenti anche le straordinarie attrici Alvia Reale (nel ruolo della governante) e Francesca Cellini (nel ruolo di Suso Cecchi D’Amico) per una breve conversazione coordinata da Piera Detassis. Successivamente, l’attrice e regista si è seduta in platea accanto a suo marito, le luci si sono spente e la magia ha avuto inizio.
Il film è pura emozione, un’emozione che perdura dai titoli di testa a quelli di coda (e continua anche oltre il cinema), perché Monica non interpreta Anna Magnani, Monica “E’” Anna Magnani!
Dalla scena in cui esce di casa nel cuore della notte (quella in cui vincerà l’Oscar per La rosa tatuata) per dare da mangiare ai gatti, fino all’epilogo in ospedale con il figlio e Roberto Rossellini. La sua vita è una continua alternanza di soddisfazioni e dispiaceri, un tumulto emotivo in cui, in alcune scene, la Guerritore non ha nemmeno bisogno di parole, tanto è potente lo sguardo e l’emozione che riesce a trasmettere al pubblico, quasi ipnotizzato dalla sua bravura.
Durante la presentazione, ha definito il film come un’opera degli anni ’50, senza effetti speciali, senza montaggi frenetici, ma semplicemente la narrazione di una vita autentica, la vita di una donna che, pur essendo riconosciuta come la più grande attrice italiana, doveva comunque lottare per ogni ruolo da interpretare. Tutti i co-protagonisti, provenienti dal teatro, sono stati eccezionali, da Tommaso Ragno nel ruolo di Rossellini a Beatrice Grannò nella parte di Carol Levi giovane, e Lucia Mascino più adulta. Da Roberto De Francesco nel ruolo di Ferruccio Ferrara a Edoardo Purgatori (figlio dello sceneggiatore Andrea Purgatori, recentemente scomparso ed a cui è dedicata la pellicola) nel ruolo del figlio Luca Magnani, e la figlia della Guerritore stessa, Lucia Lavia, nella parte di Ingrid Bergman. Il film è impeccabile, le location incredibilmente autentiche, e le musiche di Giovanni Nuti sono perfette. La voce di Milva con la sua “Canzone” arricchisce ulteriormente l’emozione, raccontando la vita di una donna “ingombrante” che amava i gatti e la notte, che si fermava a parlare con prostitute e anziani solitari (le scene con la “rossa” sono magnifiche, purtroppo non ricordo il nome dell’attrice). Una donna decisa e fragile, che Monica Guerritore ha portato sullo schermo con passione, rispetto e un’armonia di emozioni in quest’opera d’arte che meriterebbe ogni premio possibile, perché, credeteci, se li meriterebbe tutti!” E oggi possiamo aggiungere “e ne ha ricevuti a bizzeffe!”
