Marco Stabile è il nuovo presidente dell'Accademia Fiorentina.

Marco Stabile è il nuovo presidente dell’Accademia Fiorentina.

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Marco Stabile è il nuovo presidente dell’Accademia della Fiorentina. Durante l’assemblea dei soci sono stati rinnovati i vertici dell’associazione, con lo chef fiorentino, 53 anni, fondatore dell’Ora d’Aria e presidente dell’Associazione Ristoratori Fiorentini, scelto per guidare le iniziative di protezione e valorizzazione della Bistecca alla Fiorentina e della sua filiera per i prossimi tre anni.

Al suo fianco, sono stati eletti Alberto Rossi (presidente Federcarni – Confcommercio Toscana) come vicepresidente e Aldo Cursano (presidente Confcommercio Toscana e vicepresidente vicario Fipe nazionale) nella veste di tesoriere. In consiglio, insieme a loro, ci saranno anche i ristoratori Marco Anedda, Fabrizio Bagni e Matteo Perduca, i macellai Luca Menoni e Stefano Secci, e l’allevatore Alessio Serra. Inoltre, Luca Menoni, noto per il suo legame con il Mercato di Sant’Ambrogio a Firenze, è stato designato Gran Maestro dell’Arte dei Beccai, un ruolo che Vasco Tacconi ha ricoperto per molti anni.

Marco Stabile subentra a Giovanni Brajon, direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, che chiude il suo mandato dopo aver contribuito a rafforzare il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento nella diffusione della cultura storica, scientifica e gastronomica legata alla bistecca più famosa al mondo.

Questo rinnovo rappresenta l’inizio di una nuova era per l’Accademia della Fiorentina, una realtà culturale no-profit fondata nel 1991 dall’Associazione Macellai, che oggi raggruppa oltre settanta allevatori, macellai e ristoratori con il fine di tutelare e valorizzare uno dei simboli autentici della tradizione gastronomica toscana. Un filone con un obiettivo comune: preservare un patrimonio di identità, cultura e sapore, garantendo il rispetto delle norme in ogni fase, dall’allevamento e selezione delle carni fino alla frollatura, al taglio e alla giusta preparazione della Bistecca alla Fiorentina. Questo percorso di tutela guarda anche a riconoscimenti europei, come la richiesta di Specialità Tradizionale Garantita (STG) e a un possibile riconoscimento UNESCO.

“Accetto questo incarico con grande responsabilità – afferma il neo presidente Marco Stabile – perché la Bistecca alla Fiorentina non è solo un simbolo della nostra cucina, ma incarna una cultura, una storia e una rete di competenze che coinvolgono centinaia di professionisti. L’Accademia continuerà a lavorare per valorizzare l’intera filiera, potenziando il dialogo con le istituzioni e sostenendo i percorsi di tutela a livello nazionale ed europeo. Nel breve termine, mentre attendiamo i riconoscimenti internazionali, desideriamo creare un marchio di qualità da esporre nei ristoranti che rispettano le norme di selezione e cottura delle carni: una garanzia per i clienti contro ogni forma di imitazione o contraffazione.”

L’Accademia della Fiorentina coordina un ampio Comitato promotore composto da Università, enti di ricerca, associazioni e rappresentanti dell’intera filiera. Ha organizzato convegni scientifici, tavoli di confronto e iniziative istituzionali, collaborando con la Regione Toscana, il Comune di Firenze, associazioni di categoria e operatori del settore per rafforzare la protezione di uno dei prodotti più iconici della cucina italiana.

Tra gli ultimi eventi organizzati: nel 2024, in partnership con Confcommercio Toscana, l’importante incontro a Villa Bardini alla presenza del Sottosegretario all’Agricoltura Senatore Patrizio Giacomo La Pietra e, a giugno 2025, la missione a Bruxelles, dove è stata offerta una degustazione di bistecche agli europarlamentari nella terrazza del Museo di Scienze Naturali, a breve distanza dal Parlamento Europeo. Quattro lombate di Chianina e Fassona, per un totale di 80 bistecche alla fiorentina servite ben calde a oltre duecento persone, tra cui la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, l’onorevole Dario Nardella e molti altri, compreso l’ex sindaco di Bari Antonio De Caro, Carolina Morace, Francesco Torselli, Susanna Ceccardi e Roberto Vannacci.

Fonte: Ufficio Stampa

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