Il ricordo delle mani della nonna la emoziona ancora. Quella nonna che sapeva far muovere sia l’ago che il filo, dando vita a splendidi manufatti artigianali, infondendo passione e amore in un ricamo, il Punto Tavarnelle. Più di cinquant’anni fa, questa pratica rappresentava non solo un hobby ma anche un modo per liberare la mente da pensieri e preoccupazioni.
Maddalena Pacciani, 35 anni, di Tavarnelle Val di Pesa, non riesce a trattenere le lacrime mentre, circondata dalle amiche merlettaie incontrate a scuola di ricamo, nel corso “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle” promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle, racconta l’importante eredità di valori e tradizioni culturali lasciata dalla nonna Bruna Bacci. Questo patrimonio si intreccia con il suo profondo rispetto per una tradizione diventata un mestiere e una forma di emancipazione femminile nel Novecento, che Maddalena desidera continuare a mantenere viva attraverso gli insegnamenti della nonna, recentemente scomparsa.
Maddalena, dopo aver concluso il corso per principianti, riflette su una pagina significativa della sua vita mentre ricama. Durante una visita al Museo del Ricamo, allestito dagli Amici del Museo di Tavarnelle, espone l’oggetto più prezioso che ha realizzato con la tecnica del Punto Tavarnelle: il velo da sposa, finemente ricamato ai margini del suo strascico e realizzato a mano dalla nonna in occasione del suo matrimonio, celebrato l’anno scorso.
“Quello fu il momento in cui – spiega Maddalena Pacciani – ho deciso che dovevo contribuire a preservare questa meravigliosa forma d’arte e di artigianato che racconta le nostre radici culturali. La nonna mi ha mostrato la sua bellezza e complessità, e sentivo il bisogno di portare avanti qualcosa che apparteneva a lei, a noi e a tutta la comunità. Così mi sono iscritta al corso e, affiancata dalle insegnanti Franca e Sabina, ho realizzato i miei primi lavori e ho appreso le basi del lavoro su foglio. Sono pronta a continuare e a fare un ulteriore passo iscrivendomi alla prossima edizione della scuola. Quando ricamo, lo faccio non solo per me, ma per onorare la memoria della mia amata nonna, ricamatrice del Punto Tavarnelle.”
“La storia di Maddalena è una testimonianza meravigliosa – dichiara il sindaco David Baroncelli – che ci invita a riflettere sull’importanza della trasmissione di un sapere antico, capace di creare legami e relazioni indissolubili. È un passaggio di mani, sensibilità e affetti che ha unito nonna e nipote e continua a costruire un ponte tra passato e presente. È commovente e significativo l’intento di Maddalena di dare un futuro al talento della nonna, trasformandolo in un patrimonio non solo familiare ma collettivo.”
Le ricamatrici hanno recentemente avuto l’opportunità di partecipare, come ospiti d’eccezione, al festival dell’arte di strada “Mercantia” nel borgo di Certaldo alto, dove hanno ricamato ottenendo grande successo di pubblico. A ottobre partirà una nuova edizione di corsi gratuiti, per principianti, intermedi e esperti, condotti dalle maestre del ricamo Franca Conforti, Sabina Pelli e Katiuscia Iacopozzi. Iscrizioni aperte: ChiantiForm ETS, Tel. 055.8294624, info@chiantiform.it.
Fonte: Associato del Chianti Fiorentino – Ufficio Stampa
