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Inaugurazione del nuovo ponte di Pian dell’Isola

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È stato inaugurato il nuovo ponte di Pian dell’Isola, parte integrante del lotto n. 4 dei lavori per la creazione delle Casse di espansione di Figline. Gli interventi hanno previsto principalmente l’adeguamento del ponte sull’Arno nella località Pian dell’Isola e il suo innalzamento di 4,5 metri, per renderlo compatibile con il funzionamento delle casse di espansione di Restone, Pizziconi, Prulli e Leccio, migliorando così anche la viabilità locale.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale all’ambiente e protezione civile Monia Monni, e i sindaci di Figline e Incisa, Valerio Pianigiani, di Reggello, Piero Giunti, e di Rignano sull’Arno, Giacomo Certosi, insieme ai responsabili del sistema regionale di Protezione Civile e del Genio Civile.

“Grazie a investimenti regionali superiori a 4,6 milioni di euro, il ponte di Pian dell’Isola, che collega Reggello e Figline Incisa, è stato innalzato di 4 metri per garantirne la compatibilità con le casse di espansione di Figline – ha dichiarato il presidente Giani – Questo intervento ha un’importanza strategica per tutti i territori lungo il fiume Arno. Costruito negli anni ’80, il ponte era necessario per alleggerire il traffico tra il casello autostradale di Incisa, Reggello e Rignano. Era essenziale adattarlo per non compromettere l’efficacia delle misure di sicurezza idraulica e come presidente della Regione sono orgoglioso di questo intervento, realizzato senza alcuna interruzione della viabilità, a tutela della popolazione e delle attività economiche. Abbiamo superato significative sfide tecniche, migliorando al contempo la circolazione e la sicurezza idrogeologica del territorio.”

“Il nuovo ponte è un’importante opera per la viabilità della zona – ha affermato l’assessora regionale Monia Monni – ed è soprattutto un’opera idraulica fondamentale, poiché l’infrastruttura precedente ostruiva il flusso delle acque in caso di piena. In pratica, il sistema delle casse di espansione sarebbe stato meno efficace senza l’innalzamento del ponte. Adesso, grazie a un innalzamento di oltre 4 metri e a un’ampia luce, è stato notevolmente ridotto il rischio idraulico sia per questa area sia per il centro storico di Firenze.”

Il ponte fa parte del collegamento stradale tra la SS. 69 in località Leccio (Reggello) e la SP. 89 bis. Costruito negli anni ’80 dall’amministrazione provinciale di Firenze, è stato successivamente affiancato da due rotatorie (una a sinistra e una a destra idraulica), un’area commerciale e una industriale a sinistra idraulica. L’infrastruttura è realizzata in cemento armato e precompresso, con sottostrutture costituite da fondazioni profonde su pali con pile e spalle in cemento armato. L’attraversamento è composto da tre campate con una luce netta di circa 32 metri, ognuna formata da sei travi in cemento armato precompresso prefabbricate, completate da una soletta in cemento armato gettata in opera. I lavori hanno incluso la verifica di compatibilità idraulica dell’attraversamento e l’adeguamento alle normative vigenti, con particolare attenzione agli aspetti sismici e ai carichi da traffico.

Per quanto riguarda la riduzione del rischio idraulico, è stato garantito un franco di sicurezza superiore al livello della portata associata a un periodo di ritorno di 200 anni. Le sottostrutture, pile e spalle, sono state rinforzate e sono stati previsti interventi di protezione idraulica, necessari a causa dell’erosione del fiume.

In termini di sicurezza strutturale e sismica, è stato effettuato un adeguamento secondo le normative tecniche per le costruzioni, e l’impalcato è stato ampliato per ospitare in futuro anche una pista ciclabile.

I lavori sono stati completati a marzo 2022 e, come previsto, il traffico non è mai stato interrotto, procedendo con una circolazione attiva a senso unico.

I lavori di adeguamento del ponte di Pian dell’Isola hanno avuto un costo complessivo di 4.611.142 euro.

L’ingegnere Gennaro Costabile, dirigente del Genio Civile Valdarno Superiore della Regione Toscana, e l’ingegner Massimo Viviani, progettista, hanno presentato le caratteristiche tecniche del ponte e spiegato come sia stato possibile effettuare l’adeguamento in altezza senza fermare la viabilità. “Il progetto – ha spiegato Viviani – è nato da una valutazione costi-benefici tra diverse soluzioni: il rifacimento ex-nuovo su un nuovo tracciato, la demolizione e ricostruzione, oppure l’adeguamento del ponte esistente. Il problema principale era la mancanza di una viabilità alternativa nelle vicinanze. È stata scelta la soluzione dell’adeguamento. I lavori sono iniziati a luglio 2022. Il ponte è stato adeguato alle nuove normative sia dal punto di vista sismico, statico che funzionale. Sono state anche aggiunte due piste ciclabili e rialzato di quattro metri e mezzo; per realizzare ciò, è stato ‘diviso’ in due, lavorando prima sulla parte ‘di monte’, poi su quella ‘di valle’. Attualmente, il ponte è completamente adeguato ed è costato la metà di quanto sarebbe costato un ponte nuovo.”

Fonte: Regione Toscana – ufficio stampa

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