I cantieri interminabili di via Romana e del ponte all'Indiano

I cantieri interminabili di via Romana e del ponte all’Indiano

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lavori in corso © facebook

È ormai evidente che Firenze sta soffrendo a causa di incompetenza e trascuratezza, ma la scoperta di un gruppo di operatori macchinosi alla direzione lavori pubblici sta diventando una realtà, specialmente dopo l’ultimo intervento sul ponte all’Indiano e in via Roma.
Queste due strade, cruciali per la viabilità fiorentina già gravemente compromessa da cantieri e buche, subiscono ancora chiusure a causa dei progetti per il treno-tram che continuano a fermarsi.

Un gruppo di Firenze Democratica, guidato dalla capogruppo in Palazzo Vecchio Cecilia Del Re, esprime forte preoccupazione per la situazione del ponte all’Indiano. Del Re, ex potente assessore, ha esperienza su come svolgere bene certi lavori.

“Si informa che il Ponte all’Indiano non riaprirà al transito per veicoli pesanti sopra 3,5 tonnellate fino al 31 dicembre 2025, vietando anche il passaggio dei mezzi di trasporto pubblico come l’autobus linea 5. Per raggiungere l’area di Via Baracca, la linea 5 dovrà quindi continuare a passare da Filarete, Talenti, Piazza Batoni, Ponte alla Vittoria, Porta al Prato e Piazza Puccini.
Con questa ulteriore proroga
– continuano – saranno ancora una volta i cittadini e gli studenti a sostenere le conseguenze più pesanti, nonostante gli sforzi di AT con i bus extra. I lavori che si dovevano concludere durante l’estate – “in anticipo”, come era stato annunciato – avrebbero dovuto consentire un rapido ritorno alla normalità. Tuttavia – fanno notare – è stato tutt’altro, con il traffico che ora si concentra in un’area già critica come piazza Gaddi e Ponte alla Vittoria.
Questo ulteriore rinvio rimanda nuovamente la riapertura del Ponte all’Indiano: inizialmente prevista per il 13 settembre 2025 (in coincidenza con l’apertura delle scuole), poi slittata al 31 ottobre, ora ci troviamo alla nuova data del 31 dicembre (in attesa di comunicazioni formali da AT).

È imprescindibile conoscere l’attuale stato di salute del ponte all’Indiano e le sue condizioni di manutenzione. Come mai ci vuole così tanto tempo per elaborare i dati delle indagini sugli stralli del ponte? O ci sono ulteriori verifiche e lavori necessari?

Presenteremo una nuova interrogazione al riguardo per mantenere alta l’attenzione sulla situazione dei lavori e delle condizioni di questo ponte. Chiediamo rassicurazioni, come tutti quei cittadini e studenti che ogni mattina affrontano da tempo difficoltà,” concludono Del Re e Piccioli.

I commercianti di via Romana, che avevano già manifestato le loro preoccupazioni a luglio in seguito all’ennesima chiusura, hanno ironicamente ribattezzato la loro strada “apri e chiudi.”
I lavori di riqualificazione di questa via, attesi da anni, rappresentano l’ennesima beffa per residenti e cittadini.
Si supera il record pensato irraggiungibile di via lungo l’Affrico, dove per 200 metri sono serviti oltre nove mesi! (articolo qui) visto che i lavori vanno avanti (si fa per dire) dal 2022!

I commercianti rimasti nella zona, già in lotta per sopravvivere al turismo invadente, si trovano ora di fronte all’ennesima chiusura della via a causa di un nuovo allaccio all’acquedotto, i cui lavori sono previsti, si spera!, per il 21 novembre.

Fonte notizia

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