Poggibonsi commemora il Giorno della Memoria, istituito dalla legge il 27 gennaio, la data simbolica della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945. È prevista una celebrazione ufficiale con la deposizione di una targa e iniziative culturali e formative, organizzate in collaborazione con Anpi Poggibonsi, Fondazione Elsa e l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea.
“Ricordare l’apertura dei cancelli di Auschwitz è una responsabilità che ci proietta verso il futuro – afferma l’assessora alla cultura Elisa Tozzetti – la Shoah rappresenta una ferita profonda nella nostra storia collettiva e il suo ricordo implica l’assunzione di responsabilità nel trasmetterne la conoscenza, in particolare alle nuove generazioni. Come ci insegna Primo Levi, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, una frase che rimane incisiva al di fuori dell’Accabì e continua a guidare il nostro operato, ricordandoci che la memoria è fondamentale per tutelare la dignità umana e combattere ogni forma di odio e discriminazione.”
Le iniziative.
Lunedì 26 gennaio alle 8:45 sarà proiettato al Politeama il film “Norimberga”, evento dedicato a classi dell’Istituto Roncalli, nell’ambito del festival pedagogia Lef. A seguire, interverrà Riccardo Bardotti dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea.
Martedì 27 gennaio alle 12 sarà deposta una corona d’alloro presso la targa commemorativa situata vicino alle scalette che collegano via Trento a piazza Berlinguer, vicino al teatro Politeama. Questa targa è stata installata nel 2008 in occasione della partenza di circa seicento persone, tra studenti e cittadini valdelsani, in viaggio con il treno della memoria per Auschwitz-Birkenau. La Biblioteca Comunale Gaetano Pieraccini allestirà uno scaffale tematico dedicato alla Shoah.
Mercoledì 4 febbraio alle 21 al teatro Politeama andrà in scena lo spettacolo teatrale “Mein Kampf”, di e con Stefano Massini. Info e biglietti www.politeama.eu.
Le celebrazioni sono realizzate nell’ambito del protocollo di area che riunisce i Comuni di Casole d’Elsa, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano per onorare il Giorno della Memoria.
Il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti è stato istituito dal Parlamento Italiano con legge 211 del 20 luglio 2000. L’articolo 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, giorno dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giorno della Memoria” per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei italiani, gli italiani che hanno subito deportazione, prigionia, morte, e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, rischiando la propria vita per salvare altre vite e proteggere i perseguitati.”
Gli appuntamenti al Teatro Politeama
Tre appuntamenti teatrali per commemorare il Giorno della Memoria, nei giorni che precedono e seguono il 27 gennaio, riconosciuto a livello internazionale come il momento dedicato alla memoria delle vittime dell’Olocausto.
Il Politeama di Poggibonsi quest’anno propone ben due spettacoli della Stagione Teatrale 2025-26, più un evento cinematografico per le scuole, per approfondire le tematiche relative alla Seconda Guerra Mondiale, all’ascesa di Hitler e al nazismo e alla Shoah. Si tratta di tre prospettive diverse che riconducono alla stessa tragedia del Novecento, ognuna offrendo una visione unica.
La mattina del 26 gennaio, lunedì, la Fondazione Elsa offre la Sala Maggiore del Teatro Politeama a trecento studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto tecnico Roncalli, che parteciperanno alla proiezione di “Norimberga”, il film diretto da James Vanderbilt, dedicato ai processi tenutisi in Germania contro i responsabili dei crimini nazisti. Questa iniziativa, parte del programma del Festival della Pedagogia Lef, è sostenuta dal Comune di Poggibonsi, in collaborazione con Fondazione Elsa-Teatro Politeama, Anpi Poggibonsi e Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Vittorio Meoni”.
Un’occasione unica per i giovani presenti per riflettere su uno dei periodi più oscuri della nostra storia recente, con il supporto scientifico del docente Riccardo Bardotti dell’Istituto Storico, che inquadrerà storicamente gli eventi narrati nel film, prima di aprire il dibattito.
Martedì 27 gennaio, alle 21, Cristiana Capotondi interpreterà il monologo “La Vittoria è la balia dei vinti”, scritto e diretto da Marco Bonini, prodotto da Stefano Francioni.
Il testo narra un episodio specifico, rievocando i drammatici momenti vissuti a Firenze e dai fiorentini sotto le bombe del 25 settembre 1943, ma apre anche a molteplici riflessioni su temi vari, dalla guerra che unisce oltre le differenze di classe, alla maternità, al significato della cura degli indifesi e molto altro.
Capotondi regge la scena per due ore, interpretando con passione e abilità tutti i personaggi, sia maschili che femminili, di una storia di carattere universale.
Capotondi, nota per i suoi ruoli in tv e cinema, è alla sua prima esperienza teatrale. Questo ruolo ha riscosso un enorme successo, tanto da essere alla sua seconda stagione di tournée.
Mercoledì 4 febbraio, alle 21, un altro spettacolo della Stagione Teatrale porta a Poggibonsi Stefano Massini, autore e interprete molto apprezzato su diversi palcoscenici, incluso quello televisivo.
Massini mette in scena il “Mein Kampf” di Adolf Hitler, il testo giovanile che il futuro dittatore dettò mentre era rinchiuso nel carcere di Landsberg, contenente già la sua malsana ideologia che ha cambiato il corso della Storia.
Un testo nato un secolo fa, nel 1924, quando il giovane Hitler era prigioniero nel carcere di Landsberg, la cui diffusione in Germania è stata consentita solo dieci anni fa, dopo un lungo divieto, ritenendo che solo la conoscenza potesse prevenire il ripetersi della catastrofe. Stefano Massini, unico italiano a vincere un Tony Award, offre un’indagine lucida e spietata sul potere delle parole e le loro conseguenze. Per anni, Massini ha incrociato la prima stesura del libro con i discorsi del Führer e con vasti materiali delle Conversazioni con Hitler a tavola, raccolte da Picker, Heim e Bormann. Uno spettacolo duro ma necessario, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana.
Massini, autore, interprete e regista dello spettacolo, si interroga su come quelle parole possano aver ipnotizzato le masse, costringendo la Storia a deviare dal suo corso.
“Noi, spettatori di oggi – continua – saremmo stati impermeabili all’ascesa di questo profeta della rabbia?”
Fonte: Comune di Poggibonsi – Ufficio Stampa
