Recentemente è emersa la notizia dell’ultimatum non rispettato dall’attuale consiglio riguardo al bilancio di…
Il comitato Futuro Nazionale Mugello, tramite il presidente Emanuele Mencaglia e il vicepresidente Giuseppe Chiarini, critica aspramente il sindaco di Vicchio per aver deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti, definendo l’iniziativa come “pure simbolica” e lontana dai veri doveri amministrativi.
Il gruppo esprime anche opposizione rispetto al paragone con Nelson Mandela fatto durante la cerimonia di conferimento tenutasi a Firenze, contestando la legittimità di tale accostamento, ritenendolo offensivo.
Di seguito, il comunicato reso pubblico:
“Vicchio (Firenze)” – La decisione del Consiglio comunale di Vicchio di conferire la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti trova una netta condanna da parte di Futuro Nazionale Mugello.
Il gruppo politico definisce questo atto “puramente simbolico, privo di reale sostanza e considerato irrispettoso verso i valori democratici e la cittadinanza stessa”, accusando il sindaco di apparire nuovamente “fuorviante rispetto ai suoi veri compiti amministrativi”.
La strenua opposizione scaturisce dalla deliberazione del 27 maggio, con la cittadinanza ufficialmente consegnata il 30 maggio a Firenze, presso il Nelson Mandela Forum, nelle mani di Arab Barghouti, figlio del politico palestinese detenuto in un carcere israeliano dal 2002.
IL PARALLELO CONTESTATO CON NELSON MANDELA
Durante l’evento fiorentino, Arab Barghouti ha paragonato la figura del padre a quella di Nelson Mandela, descrivendolo come simbolo di libertà e speranza.
Un accostamento che i rappresentanti di Futuro Nazionale Mugello rifiutano categoricamente, definendolo “irrispettoso”, specialmente alla luce del luogo scelto per la cerimonia.
Marwan Barghouti, arrestato dalle Forze di Difesa Israeliane con l’accusa di terrorismo, ha avuto un ruolo significativo durante la prima e la seconda Intifada, quest’ultima contraddistinta dall’emergere di gruppi fondamentalisti islamici e da un conflitto che ha provocato la morte di numerosi civili israeliani.
Secondo Futuro Nazionale, tale percorso biografico non si allinea con l’immagine di un portatore di pace o con la figura storica di Mandela.
L’AFFONDO DI MENCAGLIA E CHIARINI: “SI SCORDANO I PROBLEMI REALI”
“Consideriamo indegno il gesto compiuto dal sindaco di Vicchio”, dichiarano insieme il presidente di Futuro Nazionale Mugello, Emanuele Mencaglia, e il vicepresidente Giuseppe Chiarini. “La cittadinanza è un riconoscimento di valore, destinato a chi ama, rispetta e promuove la nostra cultura e il nostro Paese, e non a chi ricorre alla violenza contro altri popoli”.
Il Comitato Costituente FNV Mugello associa direttamente questa iniziativa di politica internazionale alle “gravi e recenti difficoltà gestionali che stanno minando la stabilità del Comune”.
“Il sindaco non è nuovo a simili azioni e continua a dimostrare di essere fuorviante rispetto ai suoi veri doveri amministrativi”, affermano Mencaglia e Chiarini.
È recentissimo il fatto che l’attuale amministrazione non abbia rispettato l’ultimatum riguardante il bilancio previsionale. È un documento cruciale che deve essere presentato dalla sua assunzione – ormai tre anni – e che risulta ancora mancante.
“Se questa è la risposta che il sindaco intende offrire ai suoi cittadini affinché si ‘SCORDINO’ dei veri problemi del Comune, ci sono auguri…”
Sebbene non si voglia giudicare direttamente lo svolgimento della manifestazione fiorentina, Mencaglia e Chiarini definiscono il conferimento “un gesto inutile e offensivo verso coloro che si battono per i propri ideali senza ricorrere alla violenza”.
L’intervento dei leader di Futuro Nazionale Mugello si conclude con un appello alla comunità locale a riflettere su una pratica amministrativa ormai considerata inflazionata.
Il continuo ricorso a cittadinanze onorarie ideologiche da parte della giunta non apporterebbe alcun beneficio reale al territorio e alla comunità, configurandosi invece come l’ennesima operazione mediatica finalizzata esclusivamente a ottenere visibilità sui media, senza affrontare le vere problematiche del Mugello.
