Firenze: Cucine scolastiche, San Casciano esempio di virtù della Toscana

Firenze: Cucine scolastiche, San Casciano esempio di virtù della Toscana

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Scuola Cerbaia © Unione dei comuni del Chianti

San Casciano in Val di Pesa è riconosciuto come uno dei comuni più all’avanguardia della Toscana, grazie a una politica educativa che si impegna a migliorare la qualità del servizio di refezione scolastica, mantenendo e potenziando le cucine interne alle scuole. Quasi tutti i 14 plessi scolastici presenti sul territorio — che comprendono nidi comunali, scuole dell’infanzia e primarie — dispongono di spazi dedicati alla preparazione e cottura dei pasti. Nelle cucine, moderne e ben attrezzate, ogni piatto del menu quotidiano viene preparato in loco dai cuochi e dalle cuoche della Cir Food, cooperativa scelta dal Comune per gestire il servizio.

“Le cucine all’interno delle nostre scuole sono senza dubbio un valore aggiunto, rappresentano un punto di forza delle scelte, delle azioni e degli investimenti educativi del Comune” – afferma il sindaco Roberto Ciappi“i pasti freschi garantiscono non solo qualità ma anche sostenibilità, beneficiando non solo gli studenti ma anche l’ambiente. Gli alimenti non percorrono lunghe distanze, vengono preparati in spazi adeguati e dotati di attrezzature moderne e confortevoli.”

Anche sul fronte economico, il Comune si preoccupa di rispondere alle esigenze delle famiglie. “Le tariffe sono invariate da diversi anni, non subiscono variazioni,” – continua il primo cittadino – “la media è di circa 3 euro a pasto. Abbiamo particolare attenzione per le fasce più vulnerabili della popolazione, per cui le tariffe si adeguano secondo le cinque fasce dell’Isee.”

Una novità significativa è il contributo di 25 euro che il Comune offre a ogni bambino per una o due settimane, a seconda delle fasce Isee. Questa misura, resasi possibile grazie al riconoscimento di mensa biologica da parte del Ministero, è un’importante risorsa per le famiglie. “Un’opportunità fondamentale” – evidenzia l’assessore alle Politiche educative Duccio Becattini“questo contributo ci ha permesso di organizzare una serie di eventi e attività per promuovere il consumo consapevole e l’educazione alla cultura del cibo, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di San Casciano e il Biodistretto del Chianti.” In questo contesto si inserisce un’iniziativa aperta a tutti, prevista per domenica 18 maggio alle ore 16, presso la Sala del Cappellone di Sant’Antonio Abate, dove saranno presentati i lavori degli studenti che hanno partecipato al progetto “Salviamo le api e gli impollinatori”. Una merenda preparata con i prodotti dell’alveare sarà offerta ai partecipanti. L’incontro è organizzato dal Biodistretto del Chianti.

Fonte notizia

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