Circa 150 persone hanno preso parte oggi a Campi Bisenzio (Firenze) a una fiaccolata silenziosa in memoria di Maati Moubakir, il 17enne tragicamente ucciso la notte del 29 dicembre 2024 dopo essere stato inseguito, aggredito e accoltellato da un gruppo, in seguito a uno scambio di persona. Familiari e amici, riuniti nel comitato A-Maati, hanno seguito il percorso compiuto dal ragazzo, da via Verdi, a pochi passi dalla discoteca, fino a via Tintori. Presenti anche la vicesindaca di Campi Bisenzio, Federica Petti, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
“Chiediamo una pena proporzionata a ciò che significa sottrarre la vita a un essere umano, a un ragazzo di 17 anni”, ha dichiarato la madre, Silvia Baragatti. “Maati non me lo restituirà nessuno e il dolore cresce ogni giorno di più, soprattutto in occasione delle udienze. Sento la vicinanza degli amici e di chi ha partecipato a questa manifestazione. Tra i giovani, la violenza sta diventando una normalità, dobbiamo lavorare con loro affinché la morte di Maati serva almeno a prevenire nuove tragedie. Inoltre, c’è la questione della giustizia. Vorrei cinque minuti di silenzio e riflessione, in cui ognuno possa chiedere a se stesso quale pena desidererebbe se fosse successo a proprio figlio, se non fosse tornato a casa dopo una serata di divertimento”.
“Con il passare del tempo, la mancanza si fa sempre più intensa – ha aggiunto il padre, Farid Moubakir –. Nessuno merita di morire in quel modo, non ha senso. A prescindere dallo scambio di persona, non si può uccidere così, la vita è sacra. Ora chiediamo giustizia, una pena severa, il massimo previsto per un delitto di questa gravità. Se c’è l’ergastolo previsto, allora che sia ergastolo, senza sconti per nessuno”.
Domani è in programma un nuovo momento di raccoglimento con una messa nella chiesa di San Tommaso, in piazza Boccaccio a Certaldo, dove il ragazzo viveva, alle 17. Il 12 gennaio si svolgerà una nuova udienza per i cinque imputati, tutti sottoposti a misure cautelari: l’accusa è concorso in omicidio volontario aggravato.
