In attesa del necessario pronunciamento del Giudice del Tribunale di Firenze, la procedura di ammissione al concordato di Qf è ancora in sospeso, insieme alla definizione dei diritti (crediti da lavoro, stipendi) per i circa 120 lavoratori attualmente impiegati presso l’azienda di Campi Bisenzio. Per questo motivo, durante il tavolo convocato per la procedura di licenziamento collettivo che si è svolto questa mattina tra i rappresentanti di Qf e le organizzazioni sindacali, Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro e le crisi aziendali di Eugenio Giani, ha richiesto una proroga dei termini prima di procedere con i licenziamenti. Qf ha rifiutato, e il tavolo tecnico ha quindi registrato il “mancato accordo” tra le parti.
“Come Regione, già nella giornata di oggi scriveremo al Mimit e al Ministero del lavoro per segnalare il mancato rispetto di una legge dello Stato, ovvero il cosiddetto decreto antidelocalizzazioni che era stato prescritto a Qf dal Tribunale del lavoro di Firenze, il quale prevede una procedura specifica per l’azienda – spiega Fabiani – Oggi è una giornata drammatica, ma noi non lasceremo soli i lavoratori, sia attraverso il consorzio industriale il cui iter prosegue, anche con il supporto alla cooperativa dei lavoratori, sia attraverso un piano di ricollocazione che metteremo a disposizione di tutti i lavoratori coinvolti, con i Centri per l’impiego e tutti gli strumenti disponibili come Regione, come formazione e incentivi”.
