Doppio ponte di Vallina: la mozione approvata all'unanimità

Doppio ponte di Vallina: la mozione approvata all’unanimità

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A comunicarlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Serena Spinelli, che evidenzia come il collegamento sia atteso…

La Quarta Commissione “Territorio, ambiente, mobilità, infrastrutture” del Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una risoluzione per accelerare la realizzazione della variante di Vallina, nel comune di Bagno a Ripoli. Il provvedimento è finalizzato a sostenere il completamento dell’iter e a stimolare il reperimento delle risorse economiche necessarie per avviare i lavori.

A darne notizia è la consigliera regionale del Partito Democratico Serena Spinelli, che sottolinea come il collegamento sia atteso dal territorio da circa quindici anni. La consigliera puntualizza che l’obiettivo della risoluzione è favorire una rapida realizzazione dell’infrastruttura, considerata strategica per migliorare la viabilità della zona e diminuire l’impatto del traffico sull’abitato di Vallina.

Il progetto del noto doppio ponte di Vallina prevede un investimento complessivo di circa 84 milioni di euro e mira a deviare il traffico, in particolare quello dei mezzi pesanti, lontano dal centro abitato. L’intervento include anche la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali e opere di riqualificazione delle aree circostanti, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, ridurre la congestione del traffico e innalzare la qualità urbana e ambientale.

Secondo quanto evidenziato nella risoluzione, il progetto si trova in una fase avanzata dell’iter autorizzativo. Resta però da definire il finanziamento dell’opera, che la Regione Toscana richiede al Governo di includere tra gli interventi sostenuti attraverso il Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anas per il periodo 2026-2030.

L’atto approvato quindi impegna la Regione a mantenere alta l’attenzione nel confronto con il Governo e con Anas affinché vengano stanziate le risorse necessarie e possa essere avviata la fase operativa del progetto, considerato strategico per la mobilità dell’area fiorentina e dei comuni limitrofi.

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