Caro Scuola a Firenze: Aumentano i Costi dei Libri di Testo

Caro Scuola a Firenze: Aumentano i Costi dei Libri di Testo

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Per contenere i costi, l’associazione suggerisce diverse strategie di risparmio, tra cui l’acquisto di libri di seconda mano, che può…

L’inizio del nuovo anno scolastico si presenta particolarmente gravoso per le famiglie di Firenze. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.), nel 2026 i prezzi dei libri di testo mostrano aumenti in diverse fasce scolastiche, con le variazioni più significative concentrate nei trienni dei licei scientifici e classici e nella prima media.

Per il liceo scientifico, la spesa per i libri del triennio arriva a 339,45 euro, con un incremento del 7% rispetto al 2025, mentre per il biennio si attesta a 419,70 euro, in crescita del 2%. Anche il liceo classico evidenzia aumenti considerevoli: il costo dei testi del triennio raggiunge 355,90 euro, con un +6%, mentre quello del biennio è di 344,90 euro, un incremento del 3%.

Le aumenti risultano più contenuti per gli istituti tecnici, dove la spesa è di 340,70 euro per il biennio e di 323,10 euro per il triennio, entrambi con una crescita dell’1%. Nessuna variazione è stata segnalata per il liceo artistico, che mantiene i costi del 2025, pari a 349,15 euro per il biennio e 221,80 euro per il triennio.

Particolarmente significativo è il dato relativo alle scuole secondarie di primo grado. A Firenze, la spesa per i libri della prima media tocca i 341,50 euro, con un incremento del 4% e il valore più alto tra le città italiane incluse nel monitoraggio. Per la terza media, invece, il costo arriva a 163,70 euro, con un aumento dell’1%.

I dati locali si inseriscono in un contesto nazionale caratterizzato da una crescita generale delle spese scolastiche. Federconsumatori stima che per il corredo, comprendente zaini, astucci, diari e cancelleria, la spesa media sia di 673,60 euro per studente, in aumento del 2,3% rispetto al 2025. A questa cifra si possono aggiungere i costi per dispositivi tecnologici e, in alcuni casi, per strumenti e abbonamenti digitali destinati all’attività didattica.

Per limitare le spese, l’associazione suggerisce alcune opportunità di risparmio, tra cui l’acquisto di libri usati, che può portare a una riduzione dei costi superiore al 29%, e l’acquisto di dispositivi tecnologici rigenerati, con risparmi superiori al 38%. Anche il canale di acquisto può influire: secondo il monitoraggio, la grande distribuzione organizzata risulta mediamente più economica, mentre i prezzi sono in aumento nelle cartolibrerie e online, sebbene quest’ultimo canale mantenga un vantaggio medio rispetto ai negozi fisici.

Federconsumatori insiste infine sulla necessità di rafforzare gli interventi di sostegno per le famiglie. L’associazione considera utili le agevolazioni comunali e regionali già esistenti, ma richiede misure strutturali che possano coinvolgere, con criteri progressivi, anche i nuclei con redditi medi, particolarmente vulnerabili alla diminuzione del potere d’acquisto.

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