Gli screening neonatali sono cruciali per diagnosticare e trattare malattie gravi. Un intervento tempestivo può prevenire a un bambino problemi come cecità o sordità permanenti. Sebbene nella maggior parte dei Paesi europei questi esami siano obbligatori, in alcune aree dell’Albania, come quella di Scutari, gli screening neonatali non sono realizzati in modo regolare.
Il progetto The future is now, finanziato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, è stato avviato per colmare questa lacuna.
Il professor Enrico Scarano, pediatra e neonatologo, già dirigente medico dell’AOU Meyer IRCCS, insieme alla dott.ssa Francesca Martini, tecnico audiometrista della stessa struttura ospedaliera, ha recentemente completato la formazione sugli screening sensoriali (visivi e uditivi) presso l’Ospedale regionale di Scutari.
“I risultati sono stati immediatamente evidenti – afferma il professor Scarano -. Subito dopo la formazione, i 30 professionisti coinvolti hanno iniziato a effettuare screening a tappeto, condividendo con noi i registri delle visite. Questo successo è stato possibile anche grazie alla strumentazione che abbiamo lasciato in dotazione”.
A Scutari, il modello di riferimento per il territorio
Nel sistema sanitario albanese, la qualità dei servizi varia significativamente tra le aree urbane e quelle rurali, con problematiche particolari nelle regioni settentrionali come Scutari.
In questo contesto, l’obiettivo del progetto è fare dell’Ospedale Regionale di Scutari il modello di riferimento per gli screening neonatali nel territorio, raggiungendo anche le piccole ma importanti strutture sanitarie situate nelle montagne, come quelle di Puka, Leske e Midherete.
Il prossimo passo è la diagnosi delle patologie cerebrali
“Attualmente, stiamo lavorando all’organizzazione di una missione molto importante, per formare i neonatologi sulla diagnosi delle patologie cerebrali, che al momento a Scutari non viene effettuata – spiega Scarano -. Grazie al supporto della Fondazione Tommasino Bacciotti, abbiamo acquistato un ecografo portatile che sarà messo a disposizione dei colleghi. Si tratta di una formazione indubbiamente più complessa, che richiederà un’attività di monitoraggio a distanza maggiore. Ma anche questa lacuna deve essere colmata“.
Le attività del progetto The future is now continueranno nei prossimi mesi per rafforzare il servizio e ampliare la copertura sul territorio. Un passo significativo verso un accesso più equo alla diagnosi precoce.
Fonte: AOU Meyer Irccs e Annulliamo la Distanza ODV
