Circa un quarto dei proprietari che gestiscono affitti brevi a Firenze non risiede in città, un dato che per la sindaca Sara Funaro conferma la decisione dell’amministrazione di introdurre un regolamento con normative chiare e limiti al fenomeno, in linea con quanto già previsto per il resto dell’accoglienza turistico-ricettiva. Lo ha dichiarato a margine dell’evento “Look Up Clean Up” organizzato da Save the Planet.
La prima cittadina ha sottolineato che Firenze conta 17.000 affitti brevi registrati contro 8.000 case popolari, un divario che secondo Funaro rappresenta “evidentemente” un tema da affrontare e risolvere. I dati, ha spiegato, spingono l’amministrazione a mettere in atto azioni in previsione della scadenza della moratoria della legge regionale fra due anni: l’obiettivo è garantire la protezione ai piccoli proprietari, ovvero coloro che affittano la seconda casa come forma di integrazione al reddito, rispetto a chiunque altro. Su questo, ha assicurato, il Comune intende lavorare con grande attenzione.
In merito agli affitti brevi, ha aggiunto la sindaca, sono già stati introdotti dei limiti sia nel centro storico sia al di fuori dell’area storica. Quando, al termine della moratoria, si procederà alla stesura del nuovo regolamento, saranno definiti numeri e misure sostenibili.
