Nei giorni scorsi si è concluso, presso la scuola secondaria di primo grado “Giovanni da Verrazzano” di Greve in Chianti, il progetto “Impara l’arte e mettila da parte – Spin off Greve in Chianti”. Questa iniziativa, promossa da CNA Chianti in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti e sostenuta da Banco Fiorentino, mira a far avvicinare i giovani all’artigianato.
Il percorso si è concluso con una cerimonia finale, durante la quale sono stati consegnati attestati di partecipazione a 67 alunni delle classi prime, seconde e terze dell’indirizzo Montessori. Questi studenti hanno vissuto un’esperienza formativa che ha portato l’artigianato direttamente nelle aule, trasformandole in vere botteghe contemporanee.
Durante i mesi di attività, i ragazzi hanno partecipato a laboratori di sartoria, oreficeria e tessitura, guidati da tre artigiane locali, tutte attive nel Comune di Greve in Chianti. Le artigiane coinvolte sono: Alice Minacci (Semi di Zucca) per la sartoria, Anna Maria Ermini per l’oreficeria e Veronica Cei (Le Ciricotte) per la tessitura. Questo progetto ha creato una rete tra scuola e imprese del territorio, puntando su un artigianato autenticamente “a chilometro zero”.
La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta alla presenza di autorità locali. Oltre alla presidente di CNA Chianti, Veronica Cei, e al Sindaco di Greve, Paolo Sottani, erano presenti anche la Vice Sindaca Monia Toniazzi, l’Assessore all’istruzione Giacomo Amalfitano, la Dirigente scolastica Rossella Aiello e la professoressa Antonella Astorri. Per il Banco Fiorentino, sponsor dell’evento, era presente la dottoressa Anna Marziano.
Veronica Cei ha espresso soddisfazione, affermando: “Osservare l’impegno e la curiosità di questi ragazzi dimostra che l’artigianato ha ancora un enorme fascino per le nuove generazioni. Con questo progetto non abbiamo solo insegnato tecniche, ma abbiamo cercato di trasmettere il valore del lavoro manuale come opportunità per il futuro. Il passaggio generazionale è la maggiore sfida per il nostro tessuto economico: portare la bottega dentro la scuola è il primo passo per garantire che questa ricchezza non si perda.”
“Un progetto di grande rilevanza educativa e sociale – ha dichiarato l’assessore alle politiche educative Giacomo Amalfitano – che abbiamo introdotto per la prima volta nella dimensione scolastica, grazie alla collaborazione con l’Istituto comprensivo di Greve in Chianti e il supporto di Banco Fiorentino Mugello-Impruneta-Signa. Questo progetto rafforza il legame tra artigianato e formazione in un periodo di significativi cambiamenti tecnologici e nella transizione ecologica. Riteniamo che artigianato e mestieri tradizionali siano essenziali per la creatività e la manualità necessarie per la formazione delle nuove generazioni. Trasferire competenze teoriche e pratiche significa investire nel futuro, creare opportunità, stimolare curiosità, e orientare i ragazzi verso un modello educativo empirico che mette in evidenza l’importanza di affinare anche le soft skills, come la capacità di lavorare in gruppo e rispettare regole condivise. Un altro aspetto centrale di questo percorso è il contributo alla motricità fine, essenziale per lo sviluppo dei bambini.”
Nell’area del Chianti si contano 6.554 imprese attive, di cui ben 2.092 sono artigiane (il 32% del totale). Nel comune di Greve sono presenti 1.176 imprese attive (con il 33% artigiane), che rappresentano il 18% dell’intero sistema imprenditoriale chiantigiano.
Fonte: CNA Firenze Metropolitana – Ufficio Stampa
