Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha svolto un’ispezione presso il cantiere della nuova Casa della comunità Hub di San Giovanni Valdarno, situata nella provincia di Arezzo. Durante la visita all’edificio in fase di costruzione in viale Gramsci – dove i lavori sono iniziati nell’autunno 2024 e si concluderanno a ottobre 2025, con l’apertura prevista per marzo 2026 – Giani era accompagnato dal sindaco Valentina Vadi, dal direttore generale della Asl Toscana sud est Marco Torre e dalla direttrice facente funzioni della zona distretto del Valdarno, Marzia Sandroni.
Per la Casa di comunità di San Giovanni Valdarno sono stati investiti 1 milione e 793 mila euro provenienti dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le parole chiave per queste strutture sono ‘integrazione’, ‘multidisciplinarietà’ e ‘prossimità’, mirando a fornire un servizio sanitario pubblico che risponda alle necessità di assistenza sanitaria e sociale per tutti i cittadini, ovunque risiedano.
A partire dal 2022, è stato evidenziato durante la visita, l’Asl Toscana sud est ha investito più di 10 milioni di euro di risorse Pnrr nel Valdarno aretino, per lavori edilizi e acquisto di attrezzature sanitarie. Oltre alla Casa di comunità di San Giovanni Valdarno, sono in corso i lavori per la Casa di comunità di Terranuova Bracciolini (con un investimento di 1 milione e 488 mila euro, lavori previsti per la fine del 2025) e l’ospedale di comunità a Cavriglia, con un investimento di 2 milioni e 718 mila euro, destinato a dotarsi di venti posti letto, con chiusura dei lavori prevista per l’autunno del 2025.
“La Casa di comunità hub – ha affermato il sindaco Valentina Vadi, durante l’ispezione – è un progetto strategico per San Giovanni e tutta la regione del Valdarno. Nel nostro territorio sorgeranno, entro un anno e mezzo, tre fondamentali strutture per la sanità territoriale, tutte finanziate con i fondi Pnrr: le due case di comunità Hub a San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini, e l’ospedale di comunità a Cavriglia.” Ha aggiunto: “Dopo la pandemia da Covid-19, è emerso chiaramente che l’unica soluzione per alleggerire gli ospedali dai flussi di accesso massicci è avere strutture territoriali in grado di accogliere i cittadini: questa funzione sarà svolta dalle case di comunità e dagli ospedali di comunità.” Concludendo, Vadi ha espresso soddisfazione per lo stato dei lavori della struttura in viale Gramsci: “Il cantiere sta avanzando e la Casa di comunità aprirà nel primavera del 2026, fornendo un’importante opportunità alla cittadinanza. Ringrazio la Regione Toscana, il presidente Eugenio Giani e l’Azienda Usl Toscana Sud Est per il loro impegno nei confronti del nostro territorio.”
“L’apertura della Casa di comunità consentirà a tutto il Valdarno di accedere a servizi sanitari integrati e multiprofessionali, rispondendo prontamente ai bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione – ha sottolineato Marzia Sandroni, direttrice facente funzioni della zona distretto del Valdarno -. Il modello di sanità territoriale che stiamo edificando grazie ai fondi del Pnrr punta a migliorare la qualità dei servizi, rendendoli facilmente accessibili a tutti.”
“Grazie alla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, in particolare del personale del dipartimento tecnico della Asl Tse, che ringrazio, i lavori stanno seguendo il programma previsto – ha concluso Andrea Casini, direttore per l’Asl dei lavori pubblici dell’area provinciale aretina -. Entro marzo 2026, il Valdarno avrà in funzione un’opera che migliorerà significativamente l’accesso ai servizi sanitari per la cittadinanza.”
(in collaborazione con Michele Morandi, ufficio stampa dell’Asl Toscana Sud Est)
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Vista esterna – piano primo – piano terra
