Censis-Unpli: Le Pro Loco come Catalizzatori di Coesione e Sviluppo Territoriale

Censis-Unpli: Le Pro Loco come Catalizzatori di Coesione e Sviluppo Territoriale

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In Italia, il 75,1% della popolazione risiede in Comuni che dispongono almeno di una Pro Loco, associazioni ritenute fondamentali, specialmente nei centri minori. A testimoniare l’importanza di queste associazioni nella società è il dato che evidenzia come il 62,6% dei residenti nei Comuni con meno di 10 mila abitanti conosca le Pro Loco, rispetto al 34,2% nei comuni da 100 mila a 500 mila abitanti. Nel 2023, quasi il 60% degli italiani ha partecipato a un evento organizzato da una Pro Loco, di cui il 43,5% durante un viaggio di piacere, mentre il 97,9% delle Pro Loco ha organizzato eventi nello stesso anno.

Un impegno significativo, diffuso e continuo (il 37,5% delle Pro Loco dichiara di non sospendere mai la propria attività) che incontra, però, diverse difficoltà. Dalla ricerca emerge che le principali sfide sono la difficoltà di reperire fondi (nel 59,3% dei casi), le complicazioni burocratiche (nel 49,9% dei casi), la ricerca di volontari (nel 32,4%) e l’adattamento ai nuovi mezzi di comunicazione per farsi conoscere (2%), insieme alle problematiche legate a eventi calamitosi (1,5%).

Il sostegno dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) è essenziale per il funzionamento di questa rete. Infatti, l’89,1% delle pro loco italiane valuta come molto o abbastanza utili i servizi forniti da UNPLI, sia per la formazione sia per il supporto amministrativo, mirati a rafforzare le capacità organizzative degli enti locali.

“Siamo estremamente orgogliosi dei dati che testimoniano in modo straordinario la vitalità delle nostre Pro Loco e il loro ruolo importante nel tessuto sociale, sia turistico che culturale, promuovendo la destagionalizzazione e stimolando l’economia locale attraverso un’attività costante durante tutto l’anno” – ha dichiarato il presidente di UNPLI, Antonino La Spina -. Il 97,9% delle Pro Loco ha organizzato eventi nel corso dell’anno, offrendo a oltre il 60% degli italiani la possibilità di partecipare a eventi da loro promossi. Siamo molto contenti che più dell’89,1% delle Pro Loco consideri essenziale il contributo di UNPLI nel supportare le proprie attività”.

In un’intervista a Italpress, La Spina ha enfatizzato “l’importanza delle Pro Loco per la coesione sociale, che combatte lo spopolamento e supporta i piccoli centri. Il grande lavoro svolto dai nostri volontari mantiene unite le comunità e fa emergere molte potenzialità”, soprattutto “in ambito turistico. Le nostre Pro Loco lavorano tutto l’anno nel 98% dei casi, contribuendo a stimolare la destagionalizzazione del turismo”.

“Il 60% della popolazione ha partecipato a eventi delle nostre Pro Loco e, tra questi, il 43% erano turisti: ciò supporta l’offerta turistica nei piccoli centri nelle aree turistiche, ma soprattutto in quelle interne”, dove “si genera un impatto economico notevole, attirando circa 88-90 milioni di visitatori. Questi dati ci offrono una consapevolezza” di quanto sia rilevante “l’impegno svolto nei territori e il lavoro dei volontari per realizzare tutto ciò”, ha spiegato.

Anche per la promozione del settore agroalimentare, le Pro Loco rappresentano “un notevole volano, con oltre 20.000 sagre, molte delle quali di alta qualità, grazie al riconoscimento che abbiamo loro conferito con il nostro marchio”. Così facendo “valorizziamo i prodotti tipici locali, incentivando le comunità alla commercializzazione e alla vendita, oltre a creare momenti di valorizzazione del prodotto del territorio”, ha aggiunto La Spina.

Le Pro Loco – oltre a svolgere un ruolo cruciale nella promozione e valorizzazione dell’offerta turistica, culturale ed enogastronomica italiana, organizzando eventi attrattivi durante tutto l’anno per incentivare la destagionalizzazione – sono essenziali per vivacizzare le comunità e favorire un contesto sociale sempre più collaborativo e dinamico.

“Nel rapporto CENSIS Le Pro Loco: motori della valorizzazione territoriale e della coesione sociale ci sono dati molto interessanti. Il 90% degli italiani riconosce il ruolo fondamentale delle Pro Loco nella promozione del territorio e, inoltre, il 60% dei cittadini ha preso parte, almeno una volta nel 2023, a un evento delle Pro Loco. Questi numeri sono molto significativi. Le Pro Loco, spesso, diventano il braccio operativo delle amministrazioni nel realizzare eventi per la promozione e la valorizzazione della cultura locale. Tutto ciò non sarebbe possibile senza l’impegno e la passione dei volontari, che considero le sentinelle delle nostre tradizioni. Spero che questo studio stimoli il Parlamento a concretizzare il disegno di legge attualmente dibattuto nella Prima Commissione. L’Italia e gli italiani riconoscono l’importanza dei volontari delle Pro Loco. Ora spetta a noi, in Parlamento, riconoscerlo”, ha commentato il senatore Antonio De Poli.

“Le Pro Loco sono un autentico motore di valorizzazione e coesione sociale. Grazie al loro impegno, le tradizioni vengono preservate e le comunità rafforzano il loro senso di appartenenza. I dati presentati oggi confermano la loro straordinaria vitalità, segnale di una partecipazione diffusa e instancabile. UNPLI è anche attenta ai giovani e noi, come Governo, siamo al loro fianco, offrendo opportunità di crescita, favorendo l’ascolto e investendo in progetti concreti di inclusione sociale”, ha dichiarato il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci.

“I dati presentati oggi – afferma il sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramotestimoniano l’importanza delle attività delle Pro Loco nella promozione e valorizzazione dei territori, in particolare per le comunità dei piccoli Comuni, e il loro contributo alla coesione sociale. Un impegno che promuove la cultura locale e l’offerta turistica, valorizzando un patrimonio enogastronomico ricco di tradizioni culinarie e tipicità.

“Le Pro Loco incarnano un’applicazione concreta del principio di sussidiarietà delineato nella Costituzione e ricoprono un ruolo cruciale nel contrastare lo spopolamento, mantenendo vive le piccole comunità e valorizzando culture, tradizioni e ricchezze locali” – ha affermato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano -. Il sistema di volontariato su cui si fondano le Pro Loco d’Italia non è solo il cuore e l’anima di molti territori, ma anche un motore economico. L’impegno dei numerosi volontari svolge un ruolo decisivo nel rafforzare il tessuto sociale e culturale della nostra Nazione e nella valorizzazione del nostro straordinario patrimonio collettivo. In questo contesto, è fondamentale il lavoro del gruppo di lavoro sull’economia sociale – che ho istituito al Mef – finalizzato a sviluppare un Piano d’azione nazionale per rispondere alle esigenze specifiche del settore, promuovendone la sostenibilità e la crescita, e riconoscendone il prezioso contributo”.

“Le Pro Loco rappresentano una realtà che costituisce un autentico patrimonio collettivo, profondamente radicata nei nostri territori, attiva nelle aree interne d’Italia, e presente anche in situazioni difficili, come quelle causate da eventi naturali, al servizio della protezione civile” – spiega il responsabile Area Economia, lavoro e territorio del Censis, Andrea Toma -. Hanno dimostrato una notevole capacità di rinascita e di rappresentare la qualità del buon vivere italiano, attrarre i giovani nelle loro iniziative: il dato secondo cui il 66% dei giovani tra i 18 e i 34 anni ha recentemente partecipato a un evento Pro Loco è particolarmente significativo, mentre il 15,2% ha già fatto o sta facendo volontariato presso una Pro Loco”.

– Foto Italpress –

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