“La collaborazione scientifica” tra Biotecnopolo e Fondazione Toscana Life Sciences potrebbe permettere a Siena di “acquisire una specializzazione” e “sviluppare un ruolo centrale nel campo delle scienze della vita, ancora più cruciale oggi, considerando anche il contesto attuale che la città sta affrontando con le questioni legate al Monte dei Paschi”.
Questo è l’auspicio sul quale ha messo l’accento il presidente Eugenio Giani questa mattina a Siena durante il suo saluto al convegno “Biotecnologie per la sicurezza nazionale”, un evento organizzato dalla Fondazione Biotecnopolo, l’hub italiano per la sicurezza sanitaria e la preparazione antipandemica.
Il presidente ha osservato che “dopo le incertezze iniziali, la Fondazione Biotecnopolo ha gradualmente trovato stabilità”, è stata “ben strutturata e pianificata dal Ministero della Salute”, e “oggi sembra che ci siano le condizioni per farla emergere in modo significativo a livello nazionale”.
Prima del suo intervento, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha preso la parola; Giani ha sottolineato che “è una persona di grande equilibrio, che stimo molto e che rappresenta un punto di riferimento per le Regioni”.
Ricordando di aver preferito un coinvolgimento diretto della Regione nella governance del Biotecnopolo, Giani ha evidenziato che la Toscana non mancherà di sostenere l’idea di rendere Siena un polo sempre più attrattivo nel settore delle life sciences. “Confermeremo e aumenteremo il supporto alla Fondazione Tls, di cui la Regione è fondatrice” – ha spiegato – anche alla luce “della presenza sul territorio di menti brillanti e di ricercatori come Rappuoli (direttore scientifico del Biotecnopolo, ndr)”, che conferiscono “legittimità a un lavoro di grande rilevanza per il nostro paese”.
Al termine dell’intervento del presidente, il dg del Biotecnopolo Gianluca Polifrone ha riaffermato che la Fondazione continuerà a essere interlocutore privilegiato con Tls e che le porte rimarranno aperte per la Regione.
Fonte: Regione Toscana – Ufficio Stampa
