Seguire una traccia olfattiva significa ricercare una persona. Tuttavia, affinché il lavoro del cane possa supportare tale ricerca, è fondamentale sapere come interpretare il suo comportamento, analizzare il territorio e confrontare le indicazioni raccolte con le informazioni disponibili. Queste competenze saranno al centro del K9 Mantrailing Elite Tuscany, che si svolgerà da oggi, venerdì 16 ottobre, fino a domenica 18 ottobre, con una base logistica presso il Castellare di Tonda, a Montaione.
Questo evento, organizzato da Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana – Unità Cinofila, porterà sulle colline fiorentine squadre composte da cane e conduttore provenienti da tutta Italia, impegnate in tre giorni di formazione e confronto sulla ricerca di persone scomparse.
La direzione dei lavori sarà affidata a Ivan Schmidt e Vassilia Sacco, istruttori attivi anche a livello internazionale nella formazione cinofila per la ricerca e il soccorso. Durante il percorso si approfondiranno la preparazione del cane, le competenze del conduttore e la capacità di fornire informazioni utili a coloro che coordinano le ricerche. Formazione e responsabilità operativa sono al centro dell’evento.
Per gli organizzatori, l’incontro di Montaione rappresenta un’importante occasione di scambio tra realtà italiane che condividono un obiettivo concreto: migliorare l’efficacia delle unità cinofile nella ricerca di persone scomparse.
Queste tre giornate saranno dunque dedicate al lavoro di squadra e alla qualità complessiva del processo di ricerca: dalla conoscenza del soggetto alla lettura del territorio, fino alla restituzione delle informazioni a chi deve prendere decisioni operative.
Il Mantrailing utilizza cani addestrati a seguire la traccia olfattiva di una persona specifica, partendo da un campione del suo odore, solitamente raccolto da un oggetto personale. L’efficacia del lavoro richiede attenzione alla qualità del campione, alle possibili contaminazioni e alle condizioni ambientali, accanto a una lettura esperta del comportamento del cane.
Il percorso proposto dagli organizzatori include anche il Missing Profiling: la raccolta e l’analisi delle informazioni riguardanti la persona scomparsa e le circostanze del suo allontanamento. Abitudini, luoghi frequentati, possibilità di spostamento, vulnerabilità e ultimi avvistamenti contribuiscono a formulare scenari e ad individuare priorità da verificare sul territorio. Un altro aspetto fondamentale è la documentazione del lavoro sul campo. I tracciati GPS, i tempi, le aree esplorate, le condizioni operative e le osservazioni dei conduttori devono poter essere condivisi e confrontati. L’obiettivo è fornire a chi coordina le operazioni un resoconto chiaro dell’apporto dei binomi, distinguendo i fatti osservati dalle ipotesi e segnalando i limiti dell’attività svolta.
Tra le iniziative promosse dagli organizzatori c’è anche il K9 Scent Box, un kit per la raccolta e la conservazione preventiva di un campione dell’odore personale. L’idea è quella di permettere a familiari e tutori di preparare un riferimento olfattivo da fornire alle unità cinofile in caso di scomparsa, con l’intento di ridurre il tempo necessario per reperire un oggetto appropriato e limitare le contaminazioni. Questa iniziativa si rivolge in particolare alle famiglie di bambini, anziani e persone a rischio di disorientamento o allontanamento.
Fonte: Ufficio Stampa
