Ora solare, l'immunologo Minelli: "Il corpo adatta il suo ritmo, ecco cosa mangiare per supportare metabolismo e sistema immunitario"

Ora solare, l’immunologo Minelli: “Il corpo adatta il suo ritmo, ecco cosa mangiare per supportare metabolismo e sistema immunitario”

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Il conto alla rovescia per il passaggio all’ora solare è iniziato, con il cambio previsto tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. “L’adozione dell’ora solare non è solo un semplice cambiamento da gestire spostando indietro le lancette degli orologi di sessanta minuti, né tantomeno la causa di presunti malesseri temporanei. In realtà, costituisce la prima vera segnalazione ufficiale della natura che ci avvisa di un cambiamento metabolico stagionale. Con l’anticipo del buio e l’arrivo del clima freddo, il nostro organismo richiede una riorganizzazione naturale dei ritmi e delle abitudini alimentari. Continuare a nutrirsi come se fossimo ancora in estate, o cercare soluzioni rapide, è un modo per ignorare i segnali con cui il corpo si adatta all’ambiente. Il menù autunnale diventa quindi lo strumento principale per allineare la nostra biologia alla disponibilità della natura, offrendo ciò di cui abbiamo realmente bisogno quando ne abbiamo bisogno”. Questa è l’analisi dell’immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all’università Lum ‘Giuseppe Degennaro’, per Adnkronos Salute.

“In questa fase di transizione, la zucca e gli ortaggi dalla polpa arancione rivestono un’importanza cruciale grazie al loro contenuto di beta-carotene, un prezioso alleato nel proteggere le mucose e nel rafforzare le barriere epiteliali, che sono le prime a essere coinvolte nei bruschi cambiamenti di temperatura. Inoltre, il reinserimento di legumi e cereali integrali garantisce un apporto costante di energia a lento rilascio e di fibre prebiotiche. Questo tipo di alimentazione – continua l’immunologo – non solo previene i picchi glicemici, ma supporta anche l’attività del microbiota intestinale, che è fondamentale per la risposta immunitaria e metabolica durante l’inverno. Allo stesso tempo, i frutti a guscio tipici di questa stagione, come le noci, offrono un ideale apporto di grassi polinsaturi e minerali essenziali, come il magnesio, necessari per mantenere la plasticità del sistema nervoso, specialmente quando la riduzione delle ore di luce stimola una diversa regolazione dei neurotrasmettitori. Per quanto riguarda le verdure, l’inclusione di crucifere come broccoli, cime di rapa e verze attiva specifiche vie enzimatiche che favoriscono la detossificazione epatica e modulano i processi infiammatori. Infine, frutti come il melograno e i frutti di bosco autunnali completano il quadro, fornendo una potente dose di polifenoli e sostanze antiossidanti, capaci di proteggere le cellule e favorire la biodiversità microbica intestinale.”

“Considerare il passaggio all’ora solare come un’opportunità di riequilibrio implica quindi abbandonare la fretta e le soluzioni artificiali, riscoprendo il valore della cronobiologia applicata alla vita quotidiana – suggerisce l’immunologo – Sincronizzare i pasti con i prodotti di stagione, preferendo cotture più calde ed evitando pesanti cene, è la strategia più semplice e diretta per accompagnare il corpo verso la stagione fredda in perfetto equilibrio con i ritmi naturali”.

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