“L’estate 2026 testimonia una mobilità sempre più distribuita nel tempo” – ha dichiarato il CEO di Anas, Claudio Andrea Gemme – “Sono stati 485 milioni i transiti registrati lungo l’intera penisola. Si conclude così un esodo estivo con volumi di traffico conformi alle attese. I transiti sulla rete Anas hanno rispettato in larga misura le previsioni dell’Osservatorio, confermando la regolarità degli spostamenti lungo le principali arterie. Una programmazione più consapevole degli itinerari ha favorito una migliore distribuzione dei flussi, contribuendo a contenere le congestioni e rendere i viaggi più regolari e sicuri. L’informazione tempestiva sulle condizioni della rete assiste i cittadini nella scelta del momento in cui mettersi in viaggio e nella pianificazione dei tempi e degli itinerari. I dati dell’Osservatorio si configurano pertanto come uno strumento fondamentale per migliorare la gestione della mobilità e i servizi destinati agli utenti. Questo risultato è stato anche possibile grazie all’impegno delle donne e degli uomini di Anas che, per tutta l’estate, hanno garantito il monitoraggio del territorio, la sorveglianza della rete, l’assistenza e l’informazione agli automobilisti. A loro va il mio sincero ringraziamento”.
Le informazioni raccolte indicano una modifica nelle abitudini di viaggio. Durante l’estate, gli spostamenti hanno riguardato giorni della settimana differenti, con flussi consistenti anche durante le giornate lavorative. Questa maggiore distribuzione temporale ha ridotto il traffico nelle tradizionali giornate critiche. Un dato significativo proviene dall’asse campano della A2 “Autostrada del Mediterraneo”, dove sono stati registrati complessivamente 6,5 milioni di transiti nei due punti di osservazione: all’ingresso di Salerno per i veicoli diretti verso Sud e a Buonabitacolo per quelli in viaggio verso Nord. I sistemi di monitoraggio collocati lungo la rete hanno permesso di osservare l’andamento dei flussi rispetto alle principali destinazioni, concentrandosi particolarmente sugli spostamenti verso le regioni meridionali e analizzando la loro distribuzione temporale.
I primi flussi significativi dell’esodo sono stati registrati venerdì 24 e sabato 25 luglio, quando il traffico di attraversamento ha toccato il doppio rispetto ai valori medi. L’aumento si è ripetuto, con maggiore intensità, il venerdì 31 luglio e il sabato 1° agosto. A partire da lunedì 3 agosto, i flussi verso Sud hanno mantenuto un livello elevato anche nei giorni feriali, in particolare il lunedì e il martedì, con incrementi simili a quelli dei weekend. Per esempio, lunedì 10 e martedì 11 agosto hanno registrato aumenti rispetto ai valori medi di circa il 130% e il 180%. La distribuzione dei viaggi lungo l’intera settimana è diventata ancora più evidente durante il controesodo dalle regioni meridionali. I primi ritorni sono iniziati già prima di Ferragosto, con un incremento notevole a partire da giovedì 20 agosto. Nei giorni seguenti, gli incrementi hanno raggiunto punte del 300-350% nei fine settimana e del 150-200% durante le giornate lavorative.
Negli ultimi giorni, si sono sovrapposti gli ultimi rientri dalle località turistiche e gli spostamenti locali. Nel fine settimana appena trascorso, il traffico complessivo è diminuito del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, sia sulle direttrici metropolitane che su quelle turistiche. Questo dato riconferma una distribuzione temporale diversa rispetto all’anno precedente. Rispetto al fine settimana precedente, il traffico sulle reti metropolitane è aumentato mediamente del 2,3%, mentre sulle direttrici verso le località marine è diminuito dello 0,8%. L’andamento attuale segnala un sostanziale completamento del controesodo estivo e una progressiva ripresa della mobilità ordinaria. Tra le direttrici metropolitane, gli incrementi più significativi sono stati registrati sulla A90 “Grande Raccordo Anulare” di Roma e sulla strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”.
In totale, venerdì e sabato, sono transitati 150.215 veicoli sulla A2 tra l’innesto con la A30 e il nodo di Salerno. Dopo l’innesto con la diramazione Napoli della A2 che consente il collegamento con l’autostrada A3 Napoli-Salerno, i transiti registrati sono stati 118.472. Il volume massimo è stato registrato a Pontecagnano, con 199.694 veicoli. Sul tratto appenninico si sono registrati 43.554 transiti a Rivello e 34.887 a Morano Calabro. Proseguendo verso Sud, si sono registrati 65.915 veicoli a Dipignano, dopo Cosenza, 60.493 a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni. Sulla A19 Dir sono stati registrati 167.082 transiti in prossimità di Palermo. Sulla A19 sono stati rilevati 93.005 veicoli ad Altavilla Milicia, 30.830 ad Alimena e 24.397 a Caltavuturo. Sulla A90 “Grande Raccordo Anulare” di Roma sono stati registrati 309.900 passaggi tra Laurentina ed Eur, 282.249 tra Pisana e Aurelia, 265.984 tra Cassia-Tomba di Nerone e Cassia Veientana-Sant’Andrea, 256.965 presso Prenestina-A24, 253.295 tra Tiburtina e Nomentana e 253.080 tra Pisana e A91.
Il volume massimo sulla A91 è stato rilevato a Fiumicino, con 243.024 passaggi. Sulla strada statale 148 “Pontina” sono stati registrati 144.277 veicoli a Roma, 89.222 a Latina e 50.758 nel tratto di Sabaudia. Lungo la statale Adriatica, si sono registrati 44.424 transiti a Rovigo, 65.834 a Ravenna e 69.018 a Rimini. Nelle Marche, si sono registrati 46.810 veicoli a Falconara e 43.647 a Fermo. In Abruzzo, sono stati registrati 47.643 transiti ad Alba Adriatica e 21.917 a Vasto. I volumi più elevati sono stati rilevati in Puglia, con 306.033 transiti a Bari e 127.296 a Monopoli. Sulla dorsale tirrenica, tra venerdì e sabato, lungo la strada statale 1 “Aurelia”, sono stati registrati 51.080 passaggi a Montalto di Castro, nel Lazio, e 25.176 a Ventimiglia, in Liguria. In Toscana, i veicoli rilevati sono stati 62.796 a Grosseto e 43.233 a Livorno.
Infine, lungo la dorsale tirrenica meridionale, i volumi più alti sono stati registrati a Capaccio Paestum, con 73.666 transiti, seguito da Eboli con 56.370, Vibo Valentia con 50.420 e Nocera Terinese con 23.405. Sulla strada statale 106 “Jonica” si sono registrati 62.451 transiti a Reggio Calabria, 59.169 a Castellaneta e 53.133 a Simeri Crichi. Sulla strada statale 51 sono stati contabilizzati 26.715 passaggi tra Belluno e Ponte nelle Alpi, 59.524 a Longarone e 24.360 a Valle di Cadore.
– foto IPA Agency –
