Premio Mario Maltinti: I protagonisti della pallavolo giovanile italiana premiati a San Miniato

Premio Mario Maltinti: I protagonisti della pallavolo giovanile italiana premiati a San Miniato

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Una sala affollata di atleti, rappresentanti delle istituzioni, amici e numerosi cittadini ha avuto luogo per commemorare Mario Maltinti e celebrare coloro che continuano a investire nella crescita delle nuove generazioni attraverso la pallavolo. La quarta edizione del Premio Mario Maltinti si è svolta sabato 5 settembre, nella Sala delle Sette Virtù di Palazzo Comunale, in onore dello storico dirigente della Folgore Pallavolo, una figura di riferimento nel movimento pallavolistico per oltre cinquant’anni.

Alla cerimonia, condotta da Filippo Latini e Roberto Ghiretti, erano presenti tra gli altri il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, il sindaco Simone Giglioli, l’assessora allo Sport Elena Maggiorelli, la presidente del Comitato Regionale FIPAV Toscana Claudia Frascati, il presidente del CONI Toscana Simone Cardullo, la moglie di Mario Patrizia Maltinti, i figli Matteo e Pier Filippo, rappresentanti delle società sportive e un gran numero di cittadini.

Il Premio, patrocinato dalla Federazione Italiana Pallavolo, riconosce il lavoro di allenatori e dirigenti attivi nei settori giovanili. Per la categoria Dirigente di settore giovanile toscano, è stata premiata Loredana Letizio (Firenze ASD 5 Palestre), che ha messo in evidenza l’impegno nel minivolley e la volontà di trasmettere ai più giovani i valori rappresentati da Maltinti. Il premio per gli Allenatori di settore giovanile toscano è andato invece a Fabrizio Rolando e Sonia Feltri (Invicta Volleyball Grosseto), una coppia nella pallavolo e nella vita.

Il riconoscimento come Dirigente di settore giovanile nazionale è stato conferito a Paolo Noli (Colombo Volley Genova). «Qui c’è gran parte della storia della pallavolo toscana – ha esclamato Noli –. Anche se ho giocato in Serie A, la mia esperienza più memorabile è stata far vincere lo scudetto a dei bambini delle elementari».

Per la categoria Allenatore di settore giovanile nazionale, il premio è stato assegnato a Alessandro Giovannetti (Torri di Quartesolo), che ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco Giglioli e da Cardullo. «Questo premio è un riconoscimento che condivido con tutte le atlete che ho avuto il privilegio di allenare. Da ognuna di esse ho appreso qualcosa».

Particolarmente sentito è stato il Premio Speciale Franco Polidori, conferito a Giampaolo Marchini, giornalista de La Nazione, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e grande appassionato di basket. La targa è stata consegnata da Maura Buti Polidori: «Sono emozionata. Ho l’onore di premiare Giampaolo, che era amico di Franco: una relazione che andava oltre l’ambito professionale».

Il Premio Pro Merito Mario Maltinti è andato a Luca Pieragnoli, un tecnico di San Miniato con una lunga carriera nella pallavolo italiana e internazionale. «Mario mi ha introdotto nella pallavolo e questa è diventata la mia vita negli ultimi quarant’anni – ha raccontato –. Ho appreso di più da ciò che in quel momento non comprendevo appieno e che, col tempo, ho imparato a valorizzare».

«Associare Mario Maltinti alla pallavolo era quasi un sillogismo – ha sottolineato il sindaco Simone Giglioli –. Ha dato lustro alla pallavolo e a San Miniato. Ricordiamo insieme a lui anche Franco Polidori, profondamente legato alla nostra città e a questo sport. Siamo particolarmente orgogliosi che il Premio Pro Merito sia andato a Luca Pieragnoli, nostro concittadino, protagonista di una carriera di grandissimo livello».

«Mario è stato uno dei pilastri sulla cui base è stata costruita la storia della pallavolo a San Miniato – ha aggiunto l’assessora Elena Maggiorelli –. Far crescere una società sportiva non è scontato: significa assumersi la responsabilità di coltivare nei giovani non solo il talento, ma anche i valori dello sport».

Un concetto ribadito da Bernard Dika: «Mario ci ha lasciato troppo presto, ma in cinquant’anni ci ha donato tantissimo: non solo trofei, ma valori trasmessi a tanti ragazzi e ragazze. Il risultato più importante non è semplicemente formare un campione, ma contribuire a far crescere una persona».

Claudia Frascati ha sottolineato l’importanza di premiare dirigenti e tecnici che «spesso non sono sotto i riflettori ma contribuiscono enormemente al movimento», mentre Roberto Ghiretti ha riaffermato l’aspirazione di far crescere ulteriormente il Premio: «Desideriamo che diventi sempre più un riconoscimento di prestigio nazionale. Dobbiamo impegnarci per lasciare il mondo dello sport migliore e più pulito di come lo abbiamo trovato».

Durante la cerimonia, è emersa anche una proposta per il futuro. I presidenti di Folgore Pallavolo, Antonio Calugi, e Lupi Santa Croce, Alberto Lami, hanno avanzato l’idea di organizzare un’amichevole-tributo, trasformando la storica rivalità tra le due società in un’opportunità per celebrare la storia della pallavolo nel territorio. Lami ha ricordato anche Sergio Mazzocchi, storico dirigente dei Lupi, la cui figura per la società di Santa Croce è paragonabile a quella di Maltinti per la Folgore.

Il momento più intimo è stato riservato alla famiglia. Matteo e Pier Filippo Maltinti hanno ringraziato Ghiretti e Frascati consegnando loro una piccola Rocca in terracotta, simbolo di San Miniato. Infine, la moglie Patrizia ha ricordato una coincidenza particolarmente significativa: «Oggi sarebbe stato il cinquantesimo anniversario del nostro matrimonio. Io sento ancora Mario qui con me».

I premi della quarta edizione sono stati ideati e realizzati dall’artista Maurizio Mastromatteo. La cerimonia, che si è conclusa con un rinfresco, ha riaffermato la missione del Premio Maltinti: non solo celebrare risultati sportivi, ma anche custodire e trasmettere un’eredità fatta di passione, educazione, relazioni e attenzione per le persone.

Fonte: Comune di San Miniato – Ufficio Stampa

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