Gianassi, Nardella e Taddei in visita a Sollicciano: "Situazione emergenziale, Nordio venga a vedere"

Gianassi, Nardella e Taddei in visita a Sollicciano: “Situazione emergenziale, Nordio venga a vedere”

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Visita al carcere di Sollicciano a Firenze da parte di Federico Gianassi, deputato e segretario del Partito Democratico di Firenze, insieme a Dario Nardella, europarlamentare PD-S&D, e Bernardo Taddei, segretario dei Giovani Democratici della Toscana, insieme ai consiglieri regionali Marta Logli, Serena Spinelli, Andrea Vannucci, al presidente del Q4 Mirko Dormentoni e a una delegazione dei Giovani Democratici toscani.

Questa iniziativa rappresenta la quarta tappa della campagna “Dimenticat3” dei Giovani Democratici della Toscana, un percorso che attraversa le carceri della regione per ascoltare associazioni, operatori, volontari e persone coinvolte nel sistema penitenziario. L’obiettivo è progettare un nuovo modello di carcere, in grado di superare una gestione emergenziale e affrontare questioni strutturali come il sovraffollamento, la carenza di personale, la salute mentale e le difficoltà nell’accesso a cure, formazione e lavoro. Un modello che unisca sicurezza e dignità, responsabilità e rieducazione, assicurando veri percorsi di reinserimento sociale.

Durante la visita a Sollicciano, la delegazione ha dialogato con la direzione dell’istituto, gli operatori, gli agenti della Polizia penitenziaria e alcuni detenuti, riscontrando direttamente le gravi problematiche della struttura: sovraffollamento, sezioni chiuse, temperature insostenibili durante l’estate, mancanza di personale, spazi insufficienti per attività formative, lavorative e di reinserimento, oltre alla presenza di molti detenuti con disturbi psichiatrici e dipendenze.

Sollicciano si trova in una situazione estremamente difficile ed emergenziale – ha affermato Federico Gianassi –. Gli operatori e gli agenti della Polizia penitenziaria svolgono un lavoro straordinario ogni giorno, ma non possono essere lasciati soli. Il Governo e il ministro Nordio non possono continuare a ignorare la situazione: il ministro deve visitare personalmente Sollicciano, mettersi in gioco e vedere di persona le condizioni che non possono essere comprese tramite una semplice circolare ministeriale.” “Abbiamo ottenuto che alla Camera venisse approvato un provvedimento che richiede un investimento di 50 milioni di euro per la riqualificazione totale dell’istituto – ha proseguito Gianassi –. È urgente intervenire, perché Sollicciano deve diventare un grande progetto di recupero, attraverso la cooperazione tra tutte le istituzioni. È inaccettabile che il ministro della Giustizia non abbia mai visitato il carcere di Firenze, neppure dopo il sequestro di alcune sezioni deciso dalla magistratura.”

In qualità di sindaco ho visitato molte volte questa struttura e oggi ho constatato che non ci sono stati progressi, anzi molti passi indietro – ha dichiarato Dario Nardella –. Sollicciano deve essere distrutto e ricostruito secondo standard moderni che garantiscano dignità, sicurezza, trattamento umano e la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.” “Carceri come Sollicciano rischiano di diventare vere e proprie fabbriche di criminalità – ha aggiunto Nardella –. Senza opportunità di formazione, lavoro e riabilitazione, chi esce torna troppo spesso a delinquere. La situazione in Italia deve essere considerata anche a livello europeo: per questo ho chiesto al servizio giuridico del Parlamento europeo di aggiornare lo studio del 2023 riguardo le condizioni carcerarie, con particolare attenzione all’Italia, al sovraffollamento, ai suicidi, alla recidiva e alla carenza di organico della Polizia penitenziaria.”

“La campagna promossa dai Giovani Democratici ci porterà negli istituti penitenziari di tutta la Toscana – ha sottolineato Bernardo Taddei –. La sicurezza non può esistere senza un sistema giudiziario e carcerario che funzioni. Il carcere non è un mondo separato dalla società: senza percorsi di rieducazione e reinserimento lavorativo, le persone detenute non avranno gli strumenti necessari per tornare a far parte della comunità.” “La crisi di Sollicciano – ha concluso Taddei – incide su tutto il sistema penitenziario regionale. I trasferimenti conseguenti alla chiusura delle sezioni ha avuto ripercussioni anche sugli altri istituti toscani. Il Governo avrebbe dovuto intervenire senza indugi. Senza strutture adeguate, spazi, personale e opportunità di reinserimento non sarà possibile garantire né la sicurezza dei lavoratori né quella dei detenuti.”

La delegazione ha sottolineato che il tema delle carceri deve tornare stabilmente al centro dell’agenda politica a livello sia nazionale che europeo: “La destra parla incessantemente di sicurezza, ma ignora uno dei luoghi in cui la sicurezza si costruisce realmente. Garantire condizioni dignitose, supportare la Polizia penitenziaria e rendere effettiva la funzione rieducativa della pena significa ridurre la recidiva e rendere le nostre città più sicure.”

Fonte: Ufficio Stampa

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