La Guardia di Finanza di Livorno ha aumentato durante il periodo estivo i controlli sul demanio marittimo e idrico del litorale toscano, prestando particolare attenzione agli obblighi fiscali associati all’uso delle aree in concessione.
Le ispezioni sono state effettuate dal Reparto Operativo Aeronavale, attraverso la Stazione Navale di Livorno e le Sezioni Operative Navali di Portoferraio, Marina di Carrara e Porto Santo Stefano. La verifica sul campo è stata accompagnata da controlli documentali, che hanno permesso di identificare omessi versamenti di tributi locali.
Nel complesso, per il periodo 2021-2025, sono state rilevate minori entrate comunali per oltre 75 mila euro di Imu relative a fabbricati e strutture presenti sulle spiagge. A tale somma si aggiungono oltre 17 mila euro di Tari, riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti delle aree in concessione, e circa 4 mila euro di imposte regionali sulle concessioni demaniali. Le sanzioni totali superano i 120 mila euro.
I controlli hanno incluso anche l’uso di quattro pozzi assegnati agli stabilimenti balneari per l’estrazione di acqua dalla falda a scopo commerciale. In questa circostanza sono state riscontrate varie irregolarità, tra cui un impiego dell’acqua non conforme alle autorizzazioni rilasciate dal Genio Civile della Regione Toscana, la mancata comunicazione dei consumi e il non pagamento dei canoni regionali.
Secondo quanto accertato, l’acqua prelevata dai pozzi era destinata a docce e servizi igienici per i clienti, mentre le autorizzazioni ne consentivano l’uso per scopi diversi, come l’irrigazione delle aree verdi e l’umidificazione delle spiagge durante i venti di scirocco.
I responsabili sono stati segnalati alla Regione Toscana per il recupero delle somme non versate e l’applicazione delle sanzioni, che possono arrivare fino a un massimo complessivo di 200 mila euro.
L’operazione fa parte delle attività di polizia economico-finanziaria condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Livorno per affrontare le irregolarità nella gestione delle entrate pubbliche e garantire un corretto utilizzo del patrimonio demaniale.
