Ricercatori del Cnr-Irbim Scoprono una 'Rete Fantasma' nel Tirreno Meridionale

Ricercatori del Cnr-Irbim Scoprono una ‘Rete Fantasma’ nel Tirreno Meridionale

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“Le dimensioni della rete situata erano tali da occupare gran parte dell’area posteriore necessaria per le operazioni di campionamento: è stato, quindi, necessario fermare il survey e trasferire la rete al porto più vicino attrezzato per lo smaltimento dei rifiuti speciali, ovvero Palermo”, dichiara Angelo Bonanno, ricercatore presso il Cnr Irbim presente a bordo. “Il fenomeno del ‘ghost fishing’ (‘pesca fantasma’) si verifica quando attrezzature da pesca perse, abbandonate o accidentalmente disperse in mare continuano a catturare o intrappolare organismi, anche se non sono più gestite dai pescatori”, spiega il direttore del Cnr-Irbim, Gian Marco Luna. “Gli animali catturati possono morire e diventare a loro volta esca per altri animali, alimentando così un ciclo di catture successive. Inoltre, quando questi attrezzi entrano in contatto con il fondale, possono danneggiare habitat preziosi come i fondali rocciosi, le praterie di fanerogame e le formazioni coralligeno. Nel Mar Mediterraneo, la questione è particolarmente significativa, considerando le intense attività di pesca e l’alta biodiversità, che include specie vulnerabili come tartarughe, cetacei ed elasmobranchi squali.”

Il team dell’Istituto, da sempre dedicato non solo alla ricerca marina ma anche alla tutela e conservazione del mare e delle sue risorse, ha così deciso di fermare temporaneamente le procedure di campionamento, in accordo con la società Finship che possiede la motonave, per rimuovere dal mare un rifiuto speciale pericoloso per le risorse marine e la sicurezza delle piccole imbarcazioni. Dopo aver contattato le autorità competenti per ricevere indicazioni sulle modalità di smaltimento, la nave si è diretta verso il porto di Palermo dove la rete è stata trasferita su un mezzo adeguato per la fase di smaltimento successiva.

Le attività della campagna MEDIAS – Mediterranean International Acoustic Survey, condotte a bordo della motonave “G. Dallaporta” proprietà della Società Finship, vincitrice del contratto di noleggio del mezzo navale per l’esecuzione della campagna di ricerca, includono l’acquisizione di dati acustici e il campionamento biologico con rete volante al fine di stimare la biomassa e la distribuzione spaziale delle specie ittiche di piccoli pelagici di maggiore interesse commerciale: acciughe e sardine. La campagna è parte della Geographical Sub Area 10, incorporata nel Programma Nazionale di Raccolta Dati sulla Pesca. Il team di ricerca comprende, per il Cnr-Irbim, Angelo Bonanno, Simona Genovese e Giovanni Giacalone, oltre a tre dottorandi e tre studenti dell’Università di Messina.

– foto ufficio stampa Cnr –

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