Disabilità: ANCI e Regione Toscana unite per supportare i Comuni nell'attuazione della riforma

Disabilità: ANCI e Regione Toscana unite per supportare i Comuni nell’attuazione della riforma

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È stata inviata una lettera ai sindaci, assessori alle politiche sociali, direttori generali, dirigenti e responsabili dei servizi sociali dei Comuni toscani, così come agli operatori della rete territoriale dell’accesso, per annunciare l’inizio di un significativo percorso di supporto alla riforma nazionale della disabilità. Questa è stata firmata dall’assessora al Diritto alla Salute della Regione Toscana, Monia Monni, e dalla presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni, presentando il nuovo programma di formazione realizzato in collaborazione tra Anci Toscana e Regione Toscana per assistere gli enti locali nell’attuazione del Decreto Legislativo 62/2024. L’intento è di guidare tutti i Comuni della Toscana nell’integrazione della riforma nazionale della disabilità, fornendo strumenti pratici per affrontare una delle trasformazioni più significative del sistema di welfare recente.

Questa iniziativa è parte del Piano regionale di formazione dedicato alla riforma e nasce dalla convinzione condivisa tra Anci Toscana e Regione Toscana che i cambiamenti introdotti dal Decreto Legislativo 62/2024 richiedano un adeguato investimento nelle competenze delle amministrazioni locali. Nella lettera, Cenni e Monni evidenziano che la riforma propone un nuovo modello che si fonda sui diritti delle persone con disabilità, sulla loro inclusione e partecipazione attiva alla vita della comunità, superando un’ottica meramente assistenziale.

Le firmatarie sottolineano ulteriormente che, in questo nuovo contesto, i Comuni devono assumere un ruolo sempre più centrale, non solo nell’erogazione dei servizi, ma anche nella creazione di un sistema territoriale capace di supportare ogni individuo nel realizzare il proprio Progetto di Vita, integrando le politiche sociali, sanitarie, educative, formative e lavorative. Questo implica un cambiamento culturale e organizzativo che richiede un percorso di formazione e aggiornamento condiviso.

Per questo motivo, Anci Toscana e Regione Toscana hanno progettato un programma innovativo e unico a livello nazionale, suddiviso in dieci eventi territoriali, uno per ciascuna area provinciale, per raggiungere tutti i Comuni della regione. Gli incontri sono destinati a sindaci, assessori alle politiche sociali, direttori generali, dirigenti e responsabili dei servizi sociali, nonché agli operatori degli sportelli di accesso, del segretariato sociale, degli URP e della rete dei Garanti comunali della disabilità, figure che rappresentano il primo punto di contatto per i cittadini.

Il percorso formativo approfondirà gli aspetti più innovativi della riforma, con particolare attenzione al ruolo degli enti locali nell’attuazione del Progetto di Vita, nella definizione del Budget di Progetto, nella governance territoriale, nell’integrazione socio-sanitaria e nell’organizzazione della rete dei servizi. L’obiettivo è fornire agli enti locali strumenti operativi e una comprensione condivisa delle nuove responsabilità assegnate ai Comuni, promuovendo un’applicazione uniforme della riforma su tutto il territorio regionale.

Nella lettera, Monni e Cenni riaffermano che investire nella formazione equivale a investire nella qualità delle politiche pubbliche e nella capacità delle istituzioni di collaborare. Solo attraverso una conoscenza diffusa della riforma e una cooperazione stabile tra tutti gli attori coinvolti sarà possibile garantire risposte realmente personalizzate, integrate e orientate ai diritti delle persone con disabilità, contribuendo a costruire comunità sempre più inclusive.

Il dettagliato calendario delle dieci giornate formative verrà comunicato nelle prossime settimane ai Comuni toscani, con inizio a Massa il prossimo 5 ottobre.

Fonte: Anci Toscana

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