Precariato, UilTuCS Toscana: "Basta con gli slogan. È necessaria certezza, dati concreti e stabilizzazioni."

Stato di agitazione a Leroy Merlin Campi Bisenzio, UILTuCS: “Organici inadeguati”

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È stato dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale del punto vendita Leroy Merlin di Campi Bisenzio, situato presso il centro commerciale I Gigli. La decisione, come riferito in un comunicato di UILTuCS Toscana, è stata formalmente comunicata all’azienda da UILTuCS UIL, FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL. Questo provvedimento arriva a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei lavoratori e del persistere di problematiche che le organizzazioni sindacali considerano ormai strutturali. Al centro della controversia c’è in primis l’insufficienza cronica dell’organico, specialmente nella gestione delle casse, dove il personale è costretto a lavorare per interi turni con un numero ridotto di operatori, gestendo più attività e assumendosi responsabilità sempre più elevate.

“Non ci troviamo di fronte a una difficoltà occasionale, ma a un modello organizzativo che sta sovraccaricando le lavoratrici e i lavoratori senza un adeguato aumento del personale – afferma Annamaria Torracchi, coordinatrice UILTuCS Toscana per la zona di Sesto Fiorentino –. Non è possibile continuare a chiedere a una sola persona di svolgere operazioni che dovrebbero richiedere la presenza di più addetti. Questa situazione influisce negativamente sulle condizioni lavorative, incrementa lo stress e aumenta il rischio di errori”.

Particolarmente critica è la situazione delle Hostess SRM, che si occupano di gestire contemporaneamente il controllo delle consegne e della merce in uscita, gli ordini, i ritiri dei clienti, i resi, l’assistenza alla clientela e il monitoraggio dei flussi. A queste attività si aggiungono ulteriori responsabilità legate al controllo degli scontrini. In alcuni turni, la postazione è presidiata da un’unica lavoratrice o da un unico lavoratore.

“Maggiore numero di mansioni e responsabilità devono essere accompagnati da un adeguato supporto di personale e di organizzazione – continua Torracchi –. Non accetteremo che eventuali disservizi o anomalie dovute alla carenza di personale ricadano sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Se non vengono forniti le condizioni materiali per svolgere correttamente tutte le mansioni richieste, la responsabilità non può essere attribuita a loro”.

Le organizzazioni sindacali richiedono quindi a Leroy Merlin un intervento urgente attraverso il potenziamento dell’organico, una revisione dell’organizzazione dei turni e delle mansioni, nonché la risoluzione delle criticità segnalate. Contestualmente, denunciano le difficoltà incontrate nel dialogo con la direzione aziendale, ritenuto finora insufficiente rispetto alla complessità dei problemi attuali.

“Lo stato di agitazione è la conseguenza di problemi sollevati ripetutamente e ora non più procrastinabili – conclude Torracchi –. Chiediamo a Leroy Merlin di aprire un confronto serio e concreto e di fornire risposte a chi ogni giorno garantisce il funzionamento del punto vendita. L’obiettivo è trovare una soluzione, ma sono necessari interventi concreti e immediati”.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL hanno richiesto alla direzione aziendale un incontro urgente entro cinque giorni lavorativi: “In mancanza di una soluzione condivisa, lo stato di agitazione potrà tradursi nella proclamazione di giornate di sciopero”.

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