La durata media della vacanza principale è di 9,8 giorni, mentre eventuali vacanze aggiuntive saranno nettamente più brevi, con una durata di 4,2 giorni. L’Italia rimane la meta preferita per la vacanza principale: il 87,6% degli italiani sceglierà di restare nel Belpaese, mentre il 12,4% opterà per destinazioni estere, privilegiando il mare in paesi vicini all’Italia (53,0%), le grandi capitali europee (19%) e le località tropicali o esotiche (15%).
Coloro che non si recheranno all’estero opteranno per il mare nel 75,1% dei casi, seguono la montagna con il 13,7%, le località d’arte con il 4,8% e i laghi con il 3,4%. Il costo complessivo della vacanza, che include viaggio, vitto, alloggio e divertimenti, ammonta a 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le vacanze supplementari sono più economiche, con una spesa totale di 527 euro (circa 127 euro al giorno).
Il volume di affari previsto è di 43 miliardi. Tra le scelte di alloggio degli italiani per le vacanze, la preferenza va agli alberghi e ai villaggi turistici (30,6%). A seguire ci sono le case di parenti e amici (28,6%), le case di proprietà (11,9%), i B&B (7,8%), i campeggi (6,8%), gli affitti brevi (5,1%), i residence (4,7%) e gli agriturismi (2,6%). I flussi di vacanzieri mostrano 16 milioni a giugno, 16,3 milioni a luglio, 17,5 milioni ad agosto e 4,7 milioni a settembre.
Agosto si conferma quindi, per gli italiani, il mese ideale per godere delle vacanze. “La sensazione è che questa estate 2026 sarà vissuta appieno dagli italiani in viaggio” – ha commentato con entusiasmo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – “La vacanza si distribuisce in modo più equilibrato in tutti e quattro i mesi estivi, il che facilita l’attivazione dei territori e delle relative filiere. È interessante notare che una buona parte dei viaggiatori programmerà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando la tendenza a frammentare e distribuire le vacanze per tutto l’arco estivo. Nel complesso, l’estate italiana del 2026 sembra non deludere le aspettative.”
