Giani: No all'uso alternativo dei fondi europei di coesione

Bilancio 2025: la Corte dei Conti approva. Giani: “Sono molto soddisfatto”

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“Quella di quest’anno è una parifica che, onestamente, mi rende soddisfatto perché, pur evidenziando alcuni aspetti da migliorare, rappresenta una parifica reale”. Così il presidente Eugenio Giani commenta il giudizio di parifica della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti sul rendiconto generale della Regione Toscana per l’esercizio 2025, nelle sue componenti di conto del bilancio, stato patrimoniale e conto economico. Il verdetto è stato pubblicato oggi a Firenze, senza esclusioni riguardanti alcuna voce di bilancio.

“In passato, abbiamo vissuto momenti in cui la parifica si è realizzata in due fasi, richiedendo ulteriori atti affinché arrivasse a dicembre in alcune voci, mentre in altri casi è stata una parifica completa, ma con diverse criticità”, ha ricordato il presidente, esprimendo la sua “grande soddisfazione”.

“Le relazioni sono state molto costruttive e hanno messo in evidenza criticità laddove presenti, ma hanno anche sottolineato un miglioramento complessivo rispetto al disavanzo e a una serie di misure richieste dalla Corte”, ha osservato Giani, ringraziando la Corte stessa “per l’approccio adottato, che prevede, oltre al giudizio di parifica, sin da gennaio un dialogo tra i magistrati e i nostri direttori, facilitando così la gestione del bilancio regionale”.

In merito ad alcuni rilievi della Corte sulla necessità di raggiungere un equilibrio di bilancio nel settore sanitario, il presidente ha notato che “questo è forse il punto che richiede il nostro maggiore impegno”. “Io – ha spiegato Giani – ho cercato di chiarire che non si tratta di un disavanzo, ma di seguire quanto indicato dall’articolo 32 della Costituzione, che afferma che la salute è un diritto fondamentale del cittadino e un interesse generale della comunità. Pertanto, se spendiamo di più, dobbiamo compensare con riduzioni in altre spese del bilancio regionale, e avremo anche maggior necessità di risorse dal livello nazionale”.

“Tuttavia,” ha concluso il presidente, “è evidente che la Corte, sottolineando l’aumento progressivo di questa spesa dal 2018, accresciuta dal Covid e quindi negli anni 2022 e 2023, ci ha fornito il più forte stimolo a contenere e mantenere maggiore rigore”.

Fonte: Regione Toscana

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