Tra le principali aree di intervento si evidenziano l’organizzazione di eventi informativi e formativi destinati all’aggiornamento dei tecnici della prevenzione e lo sviluppo di pubblicazioni tecnico-scientifiche fondate sull’analisi dei fattori di rischio. Un aspetto innovativo significativo è la collaborazione nello studio delle applicazioni dell’intelligenza artificiale. L’intento è esaminare come queste tecnologie possano migliorare il monitoraggio delle condizioni lavorative, l’analisi del rischio, e l’ottimizzazione delle misure di sicurezza aziendali per ridurre l’incidenza degli infortuni.
“La sicurezza sul lavoro si realizza creando rete” – afferma il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo – “Con questo protocollo uniamo competenze, conoscenze ed esperienze per rafforzare la cultura della prevenzione nelle piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale del nostro sistema produttivo e sono, insieme, il settore più vulnerabile dal punto di vista della salute e della sicurezza. La formazione e l’aggiornamento continuo dei tecnici della prevenzione rappresentano la leva su cui intendiamo investire, poiché la sicurezza si sviluppa soprattutto attraverso le competenze delle persone”.
Per il presidente dell’AIAS, Francesco Santi, “questo protocollo fortifica un cammino condiviso con l’Inail, il cui ruolo è fondamentale per la sicurezza sul posto di lavoro in Italia.”
La gestione delle attività previste dal protocollo è affidata a un Comitato di coordinamento, che avrà il compito di indirizzare, programmare e monitorare. L’implementazione dei progetti specifici sarà regolata da accordi attuativi mirati a definire obiettivi, risorse e tempistiche. I risultati ottenuti saranno valutati anche in relazione alla loro replicabilità, per favorire una diffusione estesa della cultura della sicurezza in tutta la filiera produttiva.
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