Salvato l'alveare dell'Ospedale Piero Palagi

Salvato l’alveare dell’Ospedale Piero Palagi

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Le operazioni presso il Piero Palagi sono cominciate nelle prime ore del mattino e hanno presentato varie difficoltà tecniche…

Un intervento complesso di recupero ha permesso di salvare un grande alveare situato all’interno della facciata dell’ospedale Piero Palagi di Firenze. L’operazione è stata coordinata dal Gruppo disinfestazione dell’Ausl Toscana centro e ha consentito di recuperare una numerosa colonia di api rifugiata in un’intercapedine dell’edificio, nella zona del reparto di Salute Mentale.

La presenza dell’alveare ha richiesto l’attivazione di specifiche misure di sicurezza da parte della Direzione Sanitaria dell’ospedale, per tutelare utenti e operatori durante tutte le fasi dell’intervento. Questa attività si inserisce in un percorso già avviato dall’azienda sanitaria per la gestione e il recupero di colonie di api nelle strutture ospedaliere: solo pochi mesi prima, era stato effettuato un salvataggio simile in un’altra struttura, dove era stata recuperata una colonia di circa 60.000 esemplari.

Le operazioni presso il Piero Palagi sono cominciate nelle prime ore della mattina e hanno mostrato diverse difficoltà tecniche. Infatti, l’ingresso dell’alveare si trovava oltre sei metri d’altezza sulla parete esterna dell’edificio e la conformazione dell’area non permetteva l’utilizzo di una piattaforma aerea. Per consentire all’apicoltore di accedere alla colonia in sicurezza, la ditta responsabile della gestione degli animali infestanti ha installato un trabattello appositamente progettato.

Durante l’intervento, che ha comportato anche la rimozione di una parte della muratura per accedere all’interno dell’intercapedine, si è scoperto che non si trattava di una semplice sciamatura recente, come inizialmente ipotizzato, ma di una colonia di api già stabilizzata e sviluppata. L’apicoltore ha quindi proceduto a recuperare i numerosi favi e gli esemplari presenti nella cavità.

Una prima fase dell’operazione non ha permesso di localizzare l’ape regina, che si era probabilmente spostata in una parte più interna e difficile da raggiungere dell’intercapedine. Per questo motivo, l’intervento è proseguito nel pomeriggio, quando l’apicoltore è riuscito a identificare la regina e a recuperare anche il resto della colonia.

Al termine delle operazioni, le api sono state trasferite in diverse arnie provvisorie e trasportate verso un ambiente adeguato, dove potranno continuare il loro ciclo vitale in sicurezza. L’intervento ha così permesso di salvaguardare una colonia importante, garantendo al contempo la sicurezza all’interno della struttura ospedaliera, grazie alla collaborazione tra personale sanitario, tecnici specializzati e operatori del settore apistico.

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