Tavolo Automobilistico al Mimit: Urso 'Il 2026 Deve Segnare l'Inizio delle Riforme Europee'

Tavolo Automobilistico al Mimit: Urso ‘Il 2026 Deve Segnare l’Inizio delle Riforme Europee’

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Il Ministro ha richiamato l’attenzione su uno studio recente del Boston Consulting Group, il quale stima che in Europa ci sia una sovraccapacità produttiva di oltre 5 milioni di veicoli, corrispondente a più di 35 stabilimenti, rappresentando oltre un terzo dei circa 90 esistenti. “Non possiamo più permetterci di perdere tempo: il 2026 deve essere l’anno delle riforme europee. Se non agiamo subito, la transizione si convertirà in deindustrializzazione.”, ha dichiarato.

“Siamo stati pionieri nell’avviare il dibattito sulle riforme europee quando molti ignoravano il problema. L’Italia ha dimostrato coraggio. Questo è stato riconosciuto anche dall’amministratore delegato di Renault, il quale ha affermato che è l’’approccio italiano responsabile e pragmatico a tracciare la rotta per le riforme in Europa’. Un altro quotidiano francese ha osservato ‘L’Italia oggi guida l’Europa. È lei a mostrare la via verso il Rinascimento Industriale Europeo’. Quasi due anni fa, insieme alla Repubblica Ceca, abbiamo presentato a Bruxelles un non paper sul settore, ottenendo un rinvio delle pesanti multe e accelerando la revisione del regolamento sulla CO2. Tuttavia, non è sufficiente: è fondamentale riconoscere immediatamente il principio di neutralità tecnologica e anticipare l’attuazione dell’Industrial Accelerator Act: non possiamo aspettare il 2029 per introdurre i requisiti di Made in Europe e Low carbon.”

“Con il nuovo DPCM dedicato all’automotive abbiamo segnato un cambiamento radicale rispetto al passato, superando un’epoca di incentivi disorganizzati e poco efficaci, che spesso hanno favorito l’acquisto di veicoli prodotti all’estero. Adesso supportiamo la filiera dell’automotive nei suoi investimenti con una vera politica industriale. Oltre un miliardo di euro del fondo è indirizzato alle PMI attraverso Accordi per l’innovazione e mini Contratti di sviluppo, un nuovo strumento più adatto alle loro necessità. Sul fronte della domanda, confermiamo gli investimenti per i veicoli commerciali, il retrofit e le infrastrutture di ricarica, aggiungendo anche il noleggio sociale a lungo termine per le famiglie più vulnerabili. Vogliamo supportare la transizione industriale con una politica che unisca competitività, occupazione e inclusione sociale, fortificando il sistema produttivo nazionale: inizia una nuova era.”

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