Suzuki rinnova "Insieme per un Po Pulito": Raccolti 100 Kg di Rifiuti a Torino

Suzuki rinnova “Insieme per un Po Pulito”: Raccolti 100 Kg di Rifiuti a Torino

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L’evento principale si è svolto a Torino presso il circolo Caprera, dove gruppi di volontari e giovani atleti dei circoli locali – tra cui Amici del Fiume, Armida, Cerea, Cus Torino, Circolo Canottieri Eridano ed Esperia – hanno collaborato per ripulire le sponde e le acque da plastica e piccoli rifiuti. I veri eroi di questa operazione ecologica sono stati circa 90 bambini e ragazzi dei circoli, un team di sostenibilità che ha lavorato con grande entusiasmo per liberare i corsi d’acqua da plastica e rifiuti, sostenuti da adulti e volontari del territorio.

Il contributo corale dei bambini in entrambe le città, insieme al coordinamento operativo delle Città di Torino e Padova e al supporto delle lance motorizzate Suzuki – dotate del dispositivo di filtraggio delle microplastiche – ha permesso di raccogliere oltre 100 kg di rifiuti e plastiche dagli ecosistemi idrici (75 a Torino e il resto a Padova).

Massimo Nalli, presidente e CEO di Suzuki Italia, esprime: “Rispettare l’acqua è un gesto d’amore per il nostro pianeta e le future generazioni. Con questo spirito, Suzuki continua il suo impegno, cercando di sensibilizzare sempre più persone a fare altrettanto – aggiunge – È un grande orgoglio vedere come questa iniziativa abbia coinvolto tutti i circoli canottieri di Torino. Sette realtà hanno collaborato per un Po più pulito, dimostrando come la cooperazione possa creare un impatto positivo sul territorio.”

L’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso era presente all’inizio dei lavori: “Torino e il fiume Po fanno parte della Riserva MAB UNESCO CollinaPo, un esempio di collaborazione tra territori per promuovere l’equilibrio tra uomo e natura lungo il corso del Po – afferma – È un patrimonio che dobbiamo tutelare e valorizzare, poiché le nostre azioni per il fiume hanno effetti anche a valle.”

Rossano Galtarossa, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, ha commentato: – spiega – Proteggere i nostri fiumi, laghi e campi di gara è un dovere morale e sportivo che portiamo avanti con determinazione.”

– Foto ufficio stampa Suzuki Italia –

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