Un uomo di 46 anni residente a Siena è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, al termine di un inseguimento avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 luglio.
L’incidente è avvenuto intorno alle 2.30, quando una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha notato un’auto sospetta all’incrocio tra via Guido da Siena e Strada Petriccio e Belriguardo.
Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha ignorato l’alt degli agenti e si è dato alla fuga a forte velocità, percorrendo via Milanesi e imboccando contromano viale Mameli con una manovra considerata estremamente pericolosa. Ne è scaturito un inseguimento che è proseguito lungo viale Cavour fino a via Roberto Franchi, dove la corsa si è arrestata.
A bordo dell’auto viaggiavano anche una donna di 38 anni residente a Siena e un uomo di 43 anni residente a Grosseto. Il conducente ha tentato un’ulteriore fuga a piedi, attraversando il prato di un condominio, ma è stato catturato dagli agenti.
Durante le fasi del fermo, il 46enne ha opposto una forte resistenza, causando una colluttazione nella quale due poliziotti hanno riportato lievi ferite, riuscendo comunque a immobilizzarlo.
Dai primi accertamenti è emerso che l’arrestato avrebbe dichiarato che lui e gli occupanti dell’auto avevano della sostanza stupefacente, della quale si sarebbero disfatti durante la fuga. Tuttavia, le successive ricerche e perquisizioni del veicolo e delle persone coinvolte hanno dato esito negativo.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e inizialmente posto agli arresti domiciliari. Nell’udienza di convalida, il Gip ha confermato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora, con permanenza in casa dalle 20 alle 7.
Come previsto dalla legge, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento penale e, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, resta valido il principio della presunzione di innocenza.
