Secondo l’ASI, questo sistema potrà essere utilizzato per manovrare satelliti attivi o per raccogliere detriti spaziali pericolosi. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, il robot sarà in grado di svolgere alcune operazioni in modo autonomo, comunicando con il satellite e coordinando i movimenti per garantire la sicurezza dell’intero sistema. Il prototipo iniziale è composto da quattro bracci flessibili, lunghi circa 75 centimetri, capaci di agganciarsi tra loro per creare una presa sicura sul satellite o sull’oggetto da manipolare. Il design è stato sviluppato per essere scalabile in varie dimensioni, in base alle future applicazioni operative nello spazio.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
