Assegnati 2,12 milioni di euro per incentivare la sostenibilità delle destinazioni turistiche, inclusa l’accessibilità tramite l’abbattimento delle barriere architettoniche. Queste risorse provengono in parte dal Fondo Unico Nazionale Turismo e per la restante quota dal Fondo di Rotazione nell’ambito del “Piano strategico Cultura e Turismo” dell’Accordo per la Coesione.
“Con questo intervento, la Regione riafferma il proprio impegno a supporto delle strutture ricettive, promuovendo investimenti che migliorino la qualità, l’accessibilità e la sostenibilità. L’intento è di incrementare la capacità ricettiva e rendere l’offerta turistica regionale più competitiva, mentre si favorisce la destagionalizzazione dei flussi. Si pone particolare attenzione alle aree interne, che rappresentano un patrimonio culturale, naturale e tradizionale straordinario, e si desidera valorizzare, creando nuove opportunità per lo sviluppo economico e occupazionale dei territori”, ha commentato l’assessore al Turismo Enzo Maraio.
Per l’anno 2026, la Giunta ha previsto risorse pari a 734,7 milioni di euro, tra fondi statali e regionali, dedicati ai servizi minimi di Trasporto Pubblico Locale su ferro, gomma e via mare. Inoltre, la Direzione Generale Mobilità, con il supporto tecnico di ACAMIR, è stata incaricata di implementare le indicazioni del Comitato di monitoraggio riguardo l’adeguamento inflattivo dei titoli di viaggio. Gli importi degli abbonamenti mensili e annuali rimangono invariati.
È stato approvato il Piano Forestale Generale 2026-2035 che stabilisce obiettivi e linee di intervento, con particolare attenzione alle esigenze socioeconomiche, ambientali e paesaggistiche del territorio regionale, alla prevenzione del rischio idrogeologico e alle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Il documento stabilisce inoltre criteri e direttive per una gestione forestale sostenibile. Sono state classificate quattro nuove Zone di Protezione Speciale della Rete Natura 2000: aree agricole interne Castel Volturno e Cancello Arnone; Monte Origlio e Bosco Cuccari; Monteverde; Mondragone. Questa iniziativa rafforza il sistema regionale per la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat, prevedendo l’applicazione del regime di protezione stabilito dalla normativa europea in attesa dell’approvazione delle specifiche misure di conservazione.
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