Passante Alta Velocità Firenze: completato l'ultimo diaframma sotto Belfiore

Passante Alta Velocità Firenze: completato l’ultimo diaframma sotto Belfiore

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Le due frese TBM Iris e Marika, che stanno scavando il sottosuolo di Firenze da diversi mesi, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore in via Circondaria. La prima a oltrepassare il diaframma di terreno che la separava dalla grande hall di 450×50 metri è stata Iris, seguita pochi minuti dopo da Marika.

Il “break-in” delle due macchine, attive nello scavo del Passante AV, rappresenta una delle tappe fondamentali di un progetto infrastrutturale strategico per il miglioramento della mobilità del sistema ferroviario nazionale, con un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.

Ad accoglierle, in occasione di un evento organizzato da RFI, una folta delegazione di autorità, tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, l’amministratore delegato e direttore generale di FS Engineering Dario Lo Bosco e l’amministratrice delegata e direttrice generale di Infrarail Paola Firmi.

L’arrivo delle due frese che operano nel Passante AV alla stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle infrastrutture italiane, un punto di svolta in una strategia di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale, con un investimento totale di 2,7 miliardi di euro.

Oggi culmina un percorso iniziato con il ministro Giovannini nella primavera del 2021, quando la ‘talpa’ Monna Tessa era ferma da sei anni. Insieme al ministro e all’allora amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, abbiamo concordato l’inserimento del revamping della Talpa nell’Accordo di programma Stato-Regione, un passaggio cruciale che ha portato al lavoro di Iris e Marika, all’appalto della stazione e alla realizzazione di questa grande cattedrale dei treni del futuro“.

Oggi – ha aggiunto Gianile ‘talpe’ concludono ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris per il binario pari e Marika per il binario dispari. Questa è la prima volta nella storia di Firenze che la città viene bypassata tramite tunnel. Ciò renderà più efficiente la rete ad Alta Velocità e libererà i binari di superficie per il traffico ferroviario regionale. FS sembrerebbe ormai convinta della scelta del sistema people mover per il collegamento tra la stazione Belfiore e Santa Maria Novella“.

Entusiasta anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni:Questo è un giorno storico per Firenze, la Regione Toscana e per tutta Italia – ha affermato – L’incontro delle talpe Marika e Iris simboleggia un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro paese e nella nostra Regione Toscana. Questo passante è una delle opere più importanti realizzate in Toscana dal dopoguerra e permetterà a migliaia di viaggiatori AV di attraversare Firenze sotterraneamente, aumentando la fluidità per tutti i pendolari toscani che quotidianamente arrivano a Firenze. Pertanto, tra pochi anni, entro la fine del 2029 o all’inizio del 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno meno congestionate e i treni regionali si muoveranno con maggiore efficienza. Stiamo assistendo a un’opera straordinaria, una stazione magnifica e futuristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e dedizione il cantiere, fino al termine dei lavori“.

Il Passante AV non è un’opera solo per Firenze – ha concluso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dikama per tutta la Toscana. Ogni metro scavato si traduce in più treni regionali, maggiore puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Ciò porterà anche all’aumento delle Frecce che attualmente non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture devono essere valutate in base alla loro capacità di migliorare la vita delle persone. Sarà una rivoluzione positiva sia per l’alta velocità che per i treni regionali della Toscana“.

Le due TBM, attive rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte. Con l’ingresso di entrambe nel camerone della stazione, le macchine potranno essere trasferite al suo interno solo dopo il completamento del solettone di fondazione, attualmente in fase di realizzazione in diverse zone. La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è programmata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Il tratto urbano del nuovo Passante AV si estende per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due terminali emergenti: uno a nord tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.

A circa metà percorso, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione AV: un progetto concepito da Foster & Partners e Ove Arup & Partners, lungo circa 450 metri e largo 50, per un’estensione di circa 45mila metri quadrati, situata fino a 25 metri sotto il livello stradale. La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, garantendo anche controllo ambientale e acustico, illuminazione naturale e ricambio d’aria. Sarà una tipologia di stazione completamente nuova per l’Italia: interrata, ma con una buona illuminazione naturale anche nei livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell’opera.

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