La Toscana si posiziona tra le regioni italiane con una diffusione media-alta delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), note anche come biotestamento. Con una DAT ogni 147 abitanti, la regione occupa il 9° posto nella classifica nazionale. Le DAT permettono a ogni maggiorenne di esprimere anticipatamente le proprie preferenze riguardo ai trattamenti sanitari che desidera ricevere o rifiutare nel caso non possa più comunicare la propria volontà.
In assenza della Relazione del Ministero della Salute, l’Associazione Luca Coscioni, tramite il suo Osservatorio DAT, ha avviato un accesso generalizzato agli atti per 7.677 Comuni italiani, aggiornato a dicembre 2025.
I dati rivelano una notevole diffusione delle DAT nel territorio regionale. In particolare, Livorno risulta la provincia più attiva con una DAT ogni 120 abitanti e 2.258 DAT depositate, seguita da Prato con una DAT ogni 156 abitanti e 1.408 DAT, e da Grosseto con una DAT ogni 133 abitanti e 1.397 DAT. Firenze registra una DAT ogni 138 abitanti e 6.075 DAT.
Nel dettaglio, le province toscane occupano le seguenti posizioni nella classifica nazionale:
Livorno: 13° posto – una DAT ogni 120 abitanti – 2.258 DAT
Prato: 47° posto – una DAT ogni 156 abitanti – 1.408 DAT
Grosseto: 27° posto – una DAT ogni 133 abitanti – 1.397 DAT
Firenze: 30° posto – una DAT ogni 138 abitanti – 6.075 DAT
Pisa: 43° posto – una DAT ogni 153 abitanti – 2.166 DAT
Pistoia: 24° posto – una DAT ogni 131 abitanti – 1.859 DAT
Lucca: 49° posto – una DAT ogni 163 abitanti – 2.011 DAT
Arezzo: 37° posto – una DAT ogni 146 abitanti – 1.900 DAT
Massa-Carrara: 76° posto – una DAT ogni 205 abitanti – 750 DAT
Affermano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “La mancanza di conoscenza ostacola la realizzazione degli altri diritti. Da sette anni, il popolo italiano è tenuto ignaro del diritto a scegliere come affrontare il proprio fine vita. Riguardo alla consapevolezza sulle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se il progresso è lento, grazie esclusivamente all’impegno di organizzazioni come l’Associazione Luca Coscioni e di pochi individui che non si arrendono all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci motivano a continuare con maggiore determinazione. Invitiamo i cittadini toscani a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, un servizio gratuito di supporto e informazione dedicato ai diritti di fine vita. Tramite il Numero Bianco è possibile ricevere assistenza sulle DAT, informazioni su come depositarle nel proprio Comune e chiarimenti sui diritti relativi al consenso informato e alle cure di fine vita.”
A livello nazionale, considerando i 4.822 Comuni che hanno fornito dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano già depositati, dalla data di attuazione della legge nel gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, si registra una crescita del 18,2% rispetto al 2023. Se includiamo anche i DAT depositati nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma lo avevano fatto negli anni precedenti, il numero di DAT ammonta a 278.329 su un totale di 6.602 Comuni. È importante notare che questo è un dato parziale, non include le DAT non comunicate quest’anno e non considera quelle depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non sono disponibili dati pubblici.
Fonte: Associazione Luca Coscioni – Ufficio stampa
