La casa di comunità di viale Europa a Firenze è operativa.

La casa di comunità di viale Europa a Firenze è operativa.

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Arriveranno a settembre i cinque medici di famiglia, con l’accordo già firmato. Nello stesso mese, saranno attivati anche tutti gli altri servizi del consultorio, oltre al percorso di gravidanza. La casa di comunità, situata in viale Europa 207E, tra Firenze e Bagno a Ripoli, è operativa da alcuni giorni. Si tratta dell’unica delle otto case di comunità di Firenze ad occupare un edificio completamente nuovo, ben collegato con bus, strade e, in futuro, la tranvia che si fermerà proprio lì davanti. Con tre piani, di cui uno interrato, e un’altezza di nove metri, la struttura si estende su mille metri quadri, rispondendo a una richiesta di servizi sanitari attesi da molti anni dai cittadini del Quartiere 3, dove risiedono quasi 40 mila abitanti, molti dei quali anziani.

La casa di comunità è già attiva con il Pir, il punto di intervento rapido per piccole emergenze, evitando la necessità di recarsi al pronto soccorso. È già funzionante anche il Punto unico di accesso (Pua), un servizio per soddisfare i bisogni socio-sanitari di disabili, anziani e malati cronici. Inoltre, sono disponibili i medici della continuità assistenziale, ambulatori specialistici (che includono cardiologia, chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, nefrologia, neurologia e reumatologia), i servizi sociali del Comune di Firenze e altri sportelli per la gestione di pratiche sanitarie, richieste di esenzione, prenotazioni o percorsi di assistenza. Come in ogni casa di comunità, è presente uno spazio riunioni a disposizione delle associazioni locali. Gli utenti potranno recarsi in viale Europa per prelievi o consultazioni con l’infermiere di famiglia; grazie alla telemedicina, i professionisti della salute potranno collaborare tra loro, sia in presenza che a distanza, e sarà possibile effettuare esami diagnostici di base.

“Oggi apriamo ufficialmente un nuovo presidio sanitario sul territorio che prima non esisteva – ha dichiarato Eugenio Giani, presidente della Toscana, dopo il taglio del nastro -. La struttura di viale Europa non è una ristrutturazione, ma edificata ex novo. Questa inaugurazione diventa quindi un simbolo: rappresenta il modello della nuova rete di assistenza sanitaria territoriale che stiamo creando in tutta la Toscana, composta da almeno 120 o 130 case di comunità, incluse quelle finanziate con i fondi Pnrr e ulteriori investimenti.”

La casa di comunità di viale Europa rimarrà aperta tutti i giorni, 24 ore su 24. Da settembre, i cittadini potranno trovare il loro medico di famiglia (o un sostituto), segnando una grande trasformazione nell’organizzazione della sanità territoriale, poiché non usciranno con una semplice ricetta, ma con “una risposta organizzata”, diagnosi e, possibilmente, controlli e terapie già svolti.

“Questa casa di comunità attiva 24 ore su 24 rappresenta un presidio moderno e integrato, facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici e alle ciclabili – sottolinea la sindaca di Firenze, Sara Funaro –, dotata di parcheggi e altri servizi”. “È un intervento strategico per l’area metropolitana fiorentina tra Firenze e Bagno a Ripoli, che risponde a una richiesta concreta del Quartiere 3, dove da tempo i cittadini cercavano un presidio sanitario di riferimento e dove si trova la maggiore percentuale di anziani in città.” “Qui – aggiunge – i servizi sanitari e sociali opereranno insieme, in modo coordinato, per affrontare in modo sempre più efficace le esigenze delle persone, garantendo servizi accessibili e capaci di prendersi cura dei cittadini. Un presidio del genere è la risposta giusta nel posto giusto.”

L’edificio è stato costruito su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze, per un totale di oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio per i parcheggi per auto e biciclette, oltre a un’area verde. L’investimento è di 4 milioni e 420 mila euro, di cui 3 milioni e 600 mila provengono dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori sono stati seguiti dal dipartimento area tecnica della Asl e realizzati dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di Bologna.

Presenti alla visita della casa di comunità, oltre a Giani e Funaro, il presidente della società della salute di Firenze e assessore a Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, e il direttore generale della Asl Toscana Centro Valerio Mari, insieme al consigliere regionale (ed ex sindaco di Bagno a Ripoli) Francesco Casini.

“È motivo di orgoglio affermare oggi che rispettiamo il target nazionale per le Case della Comunità – commenta il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari –. Ringrazio il presidente per il suo supporto dall’inizio di questo progetto e tutte le aree tecniche che hanno realizzato un intervento così complesso in tempi brevi. Il nostro impulso, l’entusiasmo delle professionalità coinvolte e la collaborazione con le altre istituzioni sono stati determinanti.” “Iniziamo oggi – continua – ad utilizzare una struttura facilmente accessibile, servita dalla tramvia, dalle piste ciclabili e da un parcheggio scambiatore. Questa collocazione risponde pienamente alla visione della Casa della Comunità: creare luoghi in cui la comunità possa riconoscersi, incontrarsi e trovare punti di riferimento, favorendo la condivisione di buone pratiche e la promozione di stili di vita salutari.”

Fonte: Regione Toscana

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