Un entusiasmo palpabile si misura nei posti esauriti, negli applausi e nell’attesa che cresce ogni sera. La Festa del Teatro di San Miniato ha preso il via con il tutto esaurito, rafforzando il forte legame tra il pubblico e il Teatro del Cielo. Questo avvio segna la corsa verso l’80ª edizione del Dramma Popolare, che si svolgerà nella suggestiva cornice di piazza del Duomo, dove quest’anno andrà in scena La ferita, la letizia, il nuovo testo di Davide Rondoni dedicato a San Francesco, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte.
Il programma ha avuto inizio con due prime assolute: Sui passi del giovane Francesco e Riccardo III, entrambe presentate nel Giardino della Cisterna, già riconosciuto come il teatro estivo del festival. Questi spettacoli hanno registrato una straordinaria affluenza di pubblico, confermando la crescita costante della manifestazione sia in termini artistici che di partecipazione.
«Il successo delle prime serate dimostra la qualità dell’offerta culturale del Dramma Popolare – evidenzia il vescovo di San Miniato, monsignor Giovanni Paccosi –. Questo successo deriva dall’identità stessa di questo festival, un teatro della drammaturgia dello spirito, capace di affrontare tematiche di grande rilevanza. Quest’anno, il tema centrale è la pace come riconciliazione, attraverso la figura di San Francesco. Si tratta di un argomento estremamente attuale, menzionato anche dal Santo Padre nel suo intervento al Concistoro. In un periodo segnato dai conflitti, ci sono tutte le premesse perché il Dramma Popolare, con Alessandro Preziosi che interpreterà il meraviglioso testo di Davide Rondoni, possa ottenere un risultato significativo.»
Grande soddisfazione anche da Giovanni Urti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, partner essenziale dell’evento.
«Il programma di quest’anno è di altissimo livello – afferma Urti – e dimostra come il Dramma Popolare rappresenti un’eccellenza culturale del nostro territorio. La risposta del pubblico, sempre più numerosa, attesta il valore di un progetto che la nostra Fondazione sostiene con entusiasmo, di cui siamo profondamente fieri.»
Sulla stessa lunghezza d’onda Marzio Gabbanini, presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare.
«La risposta del pubblico ha superato ogni aspettativa – dichiara –. Questo è evidente dagli abbonamenti e dalla partecipazione alle prime due serate, che hanno visto oltre cento spettatori ciascuna. Il Giardino della Misericordia si riconferma la nostra arena estiva, un luogo capace di valorizzare proposte teatrali che crescono ogni anno in qualità e partecipazione.»
La Festa del Teatro proseguirà il 2 luglio con Elementi per un’esperienza di pace, uno spettacolo di Sandro Mabellini ispirato all’opera e alla biografia di Aldo Capitini, con drammaturgia di Gherardo Vitali Rosati. In scena ci saranno Stefano Baffetti, Francesca Caprai, Flavia Gramaccioni e Matteo Svolacchia. Attraverso il viaggio verso Assisi dei protagonisti Marco e Chiara, lo spettacolo illustra il valore della nonviolenza e il pensiero del fondatore della Marcia per la Pace.
Il 4 luglio invece sarà la volta di NAGAI. La storia di un medico giapponese e della bomba atomica su Nagasaki, con Andrea Carabelli, Matteo Bonanni, Adriana Bagnoli, Diego Becce, Matteo Tagaste e il soprano Yukiko Aragaki. Un’intensa rappresentazione che intreccia memoria, dolore e speranza, riportando al centro il valore della pace attraverso la testimonianza del medico Takashi Nagai, sopravvissuto alla tragedia atomica.
La Festa del Teatro si conferma così il percorso ideale che guida il pubblico verso il Dramma Popolare, rendendo San Miniato un luogo di incontro privilegiato tra arte, spiritualità e riflessione sui grandi temi del nostro tempo.
Fonte: Ufficio Stampa
