“Desidero esprimere la mia gratitudine a Sua Altezza Serenissima per la visita alla nostra nave Ubaldo Diciotti, la bandiera della Guardia Costiera italiana, ricevuti dal Comandante dell’Unità, Capitano di Fregata Antonello Fava, e dal Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri. La nave è attivamente coinvolta, insieme alle imbarcazioni e agli aerei dei tre paesi, nell’esercitazione di oggi, a testimonianza della qualità del lavoro svolto negli anni e dell’efficienza del sistema anti-inquinamento italiano, supportato da una flotta di unità specializzate dedicate a queste operazioni. Tra queste, figurano la nave Nos Taurus e la nave Orione della Marina Militare, equipaggiate con sistemi specifici per interventi di bonifica, laboratori per le analisi e strumenti per la gestione degli sversamenti,” ha aggiunto il Sottosegretario Barbaro. Alle celebrazioni del cinquantennale dell’Accordo erano presenti anche l’Ambasciatrice d’Italia a Monaco (Manuela Ruosi), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, il Capo della Direzione Marittima di Genova (Amm. Antonio Ranieri), il capo delegazione italiana presso la Commissione, Giusy Lombardi, e il Presidente della Commissione RAMOGE Francesco Tomas.
L’incontro bilaterale tra il Sottosegretario Barbaro e il Principe Alberto II di Monaco ha rappresentato un’opportunità per discutere le sfide future: “Attualmente, ci troviamo di fronte alla necessità di un salto qualitativo. I contributi finanziari da parte dei Paesi firmatari non vengono aggiornati dal 2000, mentre le attività sono cresciute e i costi sono aumentati significativamente. È essenziale collaborare per individuare nuove fonti di finanziamento e riunire nuovamente tutte le delegazioni a un coinvolgimento attivo. Un accordo così prezioso e unico nel Mediterraneo richiede una maggiore visibilità internazionale: l’esperienza di cooperazione subregionale deve diventare un modello virtuosamente replicabile,” ha dichiarato Barbaro durante l’incontro.
– foto ufficio stampa Mase –
