Un sincero e prolungato applauso ha accolto l’arrivo finale di Igor Protti allo stadio Armando Picchi di Livorno. Migliaia di persone si sono riunite sugli spalti per rendere omaggio all’ex attaccante amaranto, che ha scritto una pagina indimenticabile nella storia calcistica della città.
Ad accogliere il feretro, sotto una Curva Nord affollata, un lungo striscione di circa 60 metri recante la scritta: “Ciao Igor. Oggi salutiamo l’uomo prima del calciatore, solo chi ti ha conosciuto può capire”. Un messaggio che racchiude il legame unico tra Protti e il tifo livornese.
Per diversi minuti, lo stadio è stato attraversato da cori entusiasti, tra bandiere, fumogeni e una grande immagine dell’ex bomber esposta nel cuore della curva. Al passaggio del carro funebre, una fitta nuvola di fumogeni si è alzata, mentre dal pubblico risuonava incessante il coro dedicato a Protti.
Dietro al feretro hanno sfilato numerosi membri delle Brigate Autonome Livornesi, insieme ai fratelli Alessandro e Cristiano Lucarelli, al sindaco Luca Salvetti e a molti ex calciatori che hanno condiviso con lui momenti di sport e vita.
Una volta giunto sotto la Curva Nord, il feretro è stato avvolto da decine di sciarpe amaranto lanciate dai tifosi. Per alcuni minuti è rimasto visibile davanti agli spalti, in un’atmosfera carica di emozioni, accompagnato da applausi e cori che hanno trasceso l’ultimo saluto a Igor Protti, trasformandolo in una celebrazione collettiva della sua figura, oltre il ricordo delle sue gesta sul campo.
