Sciopero Nazionale delle Farmacie Comunali di Assofarma

Sciopero Nazionale delle Farmacie Comunali di Assofarma

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In Toscana, alla giornata di astensione dal lavoro si affianca un presidio regionale previsto a Firenze, in via Paisiello, presso la…

È stato indetto uno sciopero nazionale unitario per i lavoratori e le lavoratrici delle Farmacie Speciali aderenti ad ASSOFARM, nell’ambito della mobilitazione promossa dalle organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS. Questa iniziativa è parte di un percorso di protesta avviato per chiedere il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31 dicembre 2024 e attualmente in fase di trattativa senza risultati.

La mobilitazione coinvolge il personale delle farmacie comunali e segue mesi di discussioni tra le parti sociali, che non hanno portato a un accordo. Secondo quanto riportato dai sindacati, la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa si è conclusa senza alcuna intesa, portando alla proclamazione dello sciopero a livello nazionale.

In Toscana, alla giornata di astensione dal lavoro si aggiunge un presidio regionale previsto a Firenze, in via Paisiello, presso la sede di Cispel Toscana. L’iniziativa si svolgerà tra le 10 e le 12 e mira a richiamare l’attenzione delle istituzioni e delle parti datoriali sulla necessità di riaprire il confronto contrattuale per trovare soluzioni condivise.

Le organizzazioni sindacali sottolineano che alla base della protesta ci sono le richieste di adeguamento salariale e di miglioramento delle condizioni normative, ritenute non più sostenibili rispetto all’aumento del costo della vita e alle crescenti responsabilità professionali dei dipendenti delle farmacie comunali. Queste strutture sono infatti un elemento chiave del sistema sociosanitario pubblico locale e svolgono un ruolo fondamentale nell’erogazione di servizi ai cittadini.

In Toscana il comparto conta circa 232 farmacie comunali, mentre a livello nazionale il numero totale si aggira intorno a 1.689. I lavoratori coinvolti nella regione sono circa mille, mentre a livello nazionale si stimano circa seimila addetti nel settore.

Le sigle sindacali ribadiscono infine che il rinnovo del contratto collettivo nazionale è fondamentale per valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori del settore e per garantire la qualità di un servizio considerato essenziale per la tutela della salute pubblica.

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