La coalizione ritiene che il crinale costituisca un elemento cruciale per la connessione ecologica tra il Parco Nazionale delle…
La Coalizione ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione ha indirizzato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al Presidente di Federparchi e della Comunità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Luca Santini. L’intento è quello di richiamare l’attenzione sull’importanza ambientale del crinale di Croce a Mori, situato nel territorio comunale di Londa. L’obiettivo di questa iniziativa è di ottenere un riconoscimento formale per l’importanza ecologica di questa area nell’ambito della Strategia Nazionale per la Biodiversità.
Secondo la coalizione, il crinale rappresenta un elemento strategico per la connessione ecologica tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e altre zone di alto pregio naturalistico, come Consuma, Vallombrosa e Pratomagno. Si tratta di un corridoio naturale che facilita gli spostamenti della fauna e contribuisce al mantenimento degli equilibri ambientali in un territorio caratterizzato da una ricca diversità di habitat e specie.
Londa ha un ruolo significativo in questo contesto, essendo uno dei Comuni facenti parte del Parco Nazionale, nonché una delle principali porte di accesso all’area protetta, insieme a San Godenzo. Pertanto, secondo TESS, la salvaguardia del crinale ha un’importanza che va oltre i confini comunali e si riferisce alla tutela di un patrimonio ambientale di rilevanza più ampia.
La posizione della coalizione si colloca all’interno del dibattito riguardante la realizzazione di impianti eolici nell’area. È stato evidenziato come gli undici sindaci che compongono la Comunità del Parco abbiano espresso un parere contrario alla trasformazione dei crinali in siti destinati a impianti eolici industriali, caratterizzati da torri alte fino a 200 metri. Tale contrarietà è stata anche manifestata dal Consiglio dell’Ente Parco e dalle amministrazioni comunali di San Godenzo, Rufina, Pelago e Reggello.
Per i promotori dell’iniziativa, la principale fonte di preoccupazione riguarda l’impatto sulla continuità ecologica dell’area. La frammentazione degli habitat è considerata uno dei fattori più critici per la conservazione della biodiversità, poiché potrebbe compromettere la funzionalità del corridoio naturale e influire negativamente sulla fauna e sugli ecosistemi presenti.
Nella lettera indirizzata alle istituzioni, TESS sottolinea la necessità di valutare il valore strategico del crinale di Croce a Mori nelle future decisioni di pianificazione territoriale ed energetica. La coalizione fa notare come la tutela della biodiversità e la transizione energetica debbano procedere in un equilibrio, evitando interventi che possano determinare un consumo di suolo o alterazioni permanenti in aree considerate particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.
La richiesta avanzata intende quindi promuovere una riflessione sul legame tra sviluppo delle energie rinnovabili e conservazione del patrimonio naturale, puntando a individuare soluzioni che possano armonizzare le esigenze della transizione energetica con la protezione degli ecosistemi e del paesaggio delle aree montane della Toscana.
