Da una crisi familiare alla nascita della sua prima nipote: questa è la storia di Maria, volontaria attiva da più di trent’anni presso la Pubblica Assistenza di Santa Croce e la Croce Rossa Italiana di Piombino. Un anno fa, Maria ha dovuto affrontare “una delle prove più dure” della sua vita: ha salvato il suo secondo figlio, colpito da una grave patologia cardiaca, grazie alle competenze acquisite nel tempo, prevenendo conseguenze potenzialmente catastrofiche.
Dodici mesi dopo, Maria racconta: “La vita mi ha donato una gioia immensa”: è nata la sua prima nipote, Dalila. La piccola è venuta al mondo nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Cecina, e la nonna Maria ha avuto l’onore di assistere al parto, tagliando il cordone ombelicale della bambina.
L’evento è stato vissuto in un contesto di intensa emozione, ma anche con la presenza e la lucidità che il suo lungo percorso da volontaria le ha insegnato a mantenere nei momenti delicati.
La famiglia ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al personale del reparto di Ostetricia dell’ospedale di Cecina per l’ottima assistenza ricevuta durante il parto, evidenziando la professionalità di medici, ostetriche, infermieri e operatori sanitari. “Un ringraziamento va a tutti, senza alcuna eccezione,” aggiunge.
“Questa storia rappresenta il lato più genuino del volontariato: una vera e propria scuola di vita che insegna a gestire le emergenze, ma anche a vivere con consapevolezza e presenza i momenti più belli,” commenta Maria. “A chi mi chiede come faccia a essere sempre presente nonostante i miei impegni familiari, lavorativi e associativi, la risposta è racchiusa in questa stessa vicenda: il volontariato è più di un’attività, è uno stile di vita basato sulla disponibilità, sul senso di comunità e sull’amore per gli altri.”
Una madre che ha salvato un figlio; una nonna che ha accolto una nuova vita; una volontaria che da trent’anni continua a servire la comunità.

