Le misure precauzionali implementate dai comuni intorno all’area dell’incendio, che ha coinvolto l’azienda Delca Energy di Vicopisano l’8 giugno, iniziano a diminuirne l’intensità, ma continuano a essere attive a distanza di tre giorni. L’Arpat ha comunicato in un aggiornamento che, a seguito del monitoraggio della qualità dell’aria, si è registrato un “lieve incremento” degli inquinanti (biossido di azoto e polveri) in corrispondenza della colonna di fumo, pur mantenendosi i valori sotto i limiti di legge (dettagli qui). Sono stati effettuati anche campionamenti della vegetazione e i controlli saranno estesi a zone più distanti dall’area colpita (Lugnano-Noce).
Nel frattempo, il Comune di Vicopisano ha annunciato una nuova riunione convocata dalla Prefettura, che ha riunito tutte le autorità e le istituzioni coinvolte, svoltasi questa mattina. Ieri, nell’ordinanza numero 123 firmata dal sindaco Matteo Ferrucci, è stata disposta la chiusura delle scuole per oggi e misure precauzionali per i cittadini (dettagli qui), insieme al divieto di attività lavorativa fino a stasera, salvo proroghe, per le aziende immediatamente adiacenti all’area dell’incendio che hanno accesso all’ultimo tratto di via Masaccio, dall’angolo con via Ugo La Malfa.
Oggi i sindaci dei comuni limitrofi hanno emesso nuove ordinanze. “Il lavoro dei Vigili del Fuoco sull’incendio di Lugnano permette di ridurre le restrizioni stabilite fin da lunedì mattina e adeguate nei giorni successivi” ha scritto il sindaco di Cascina Michelangelo Betti sui social, comunicando il contenuto dell’ordinanza numero 37. “Si ordina di: indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) per ogni attività lavorativa all’aperto; lavare accuratamente con abbondante acqua corrente tutti gli ortaggi e la frutta coltivata all’aperto prima del consumo; limitare l’uso degli impianti di condizionamento e ventilazione che prelevano aria dall’esterno”. Si consiglia inoltre di “chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura delle abitazioni, degli uffici e dei luoghi di ritrovo; limitare le uscite all’aperto solo ai casi di assoluta necessità; ridurre al minimo ogni attività sportiva, ludica e ricreativa all’aperto; mantenere, per quanto possibile, gli animali domestici all’interno di locali chiusi, proteggendo anche le loro scorte di cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi”.
A Calci, la sindaca Valentina Ricotta ha firmato una nuova ordinanza (n°66). “Nello specifico – si legge in una nota del Comune – è ordinato a tutta la popolazione residente, domiciliata o di passaggio nel territorio di Calci” di “provvedere a un lavaggio accurato con abbondante acqua corrente di tutti gli ortaggi e frutta coltivata all’aperto prima del consumo; proteggere gli alimenti conservati all’aperto o non sigillati” ed “evitare di sollevare polveri da terrazzi, cortili o superfici esterne, eseguendo le pulizie solo con acqua, senza uso di metodi “a secco”. “Focalizzando la nostra attenzione sull’ambiente – ha commentato Ricotta – grazie all’importante intervento dei vigili del fuoco, oggi possiamo dichiarare la fine della fase emergenziale e conseguentemente ridurre le misure di precauzione. Vorrei esprimere un sincero ringraziamento a tutti i cittadini che, seguendo queste indicazioni per la tutela della salute pubblica, hanno dimostrato attenzione e collaborazione. La nostra amministrazione continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, in coordinamento con altre amministrazioni e enti competenti“.
