Inaugurato il nuovo centro culturale Risorti nel cuore di Montelupo

Inaugurato il nuovo centro culturale Risorti nel cuore di Montelupo

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Dopo più di quarant’anni di inattività, l’ex cinema-teatro Risorti riprende vita. È stato ufficialmente inaugurato oggi il nuovo centro culturale di Montelupo Fiorentino, uno spazio restituito alla comunità grazie a un importante progetto di riqualificazione che ha trasformato uno dei luoghi iconici della città in un centro polivalente dedicato alla socialità, alla cultura e alle giovani generazioni.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato molti cittadini, insieme al sindaco Simone Londi, all’assessora alle politiche giovanili Aglaia Viviani, all’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, ai progettisti e ai rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto di recupero.

Costruito tra il 1821 e il 1825 come teatro e trasformato in cinema nel 1912, il Risorti ha cessato l’attività nel 1983, a seguito delle nuove normative introdotte dopo il tragico incendio del Cinema Statuto di Torino. Da quel momento, il complesso è rimasto inutilizzato, eccetto per alcune mostre, fino al crollo di parte del tetto nel 2013 e alla successiva bonifica del 2016, che ha permesso una prima sperimentazione come arena estiva tra il 2018 e il 2019. Oggi si presenta nel suo massimo splendore, recuperando quel ruolo centrale che ha ricoperto per due secoli nel tessuto urbano di Montelupo.

È un momento straordinario poter parlare da questo palco davanti a così tante persone – ha affermato il sindaco Simone Londi -. Non ci aspettavamo una risposta così massiccia da parte della comunità e questo ci dimostra quanto fosse importante questo luogo per la città. Dopo quasi quarant’anni di chiusura, oggi restituiamo alla comunità uno spazio che torna ad avere una funzione chiara e condivisa“.

Il progetto ha saputo trasformare un problema che per anni è stato vissuto come una criticità: “Volevamo trasformare una debolezza in un punto di forza – ha spiegato Londi -. Il vuoto lasciato dalla copertura crollata è diventato ora un elemento identitario, con un palco a cielo aperto destinato a ospitare spettacoli teatrali, concerti e cinema estivo“.

La struttura è stata progettata per l’uso durante tutto l’anno. Sotto la gradinata è stato creato un nuovo centro giovani, uno spazio al chiuso e riscaldato che permetterà attività e iniziative nei mesi invernali, mentre durante la bella stagione si potrà aprirsi sull’arena esterna, che riaccoglierà eventi culturali all’aperto.

Lo spostamento del centro giovani in questo spazio ha un’importanza notevole – ha aggiunto il sindaco – perché il Risorti si trova nel cuore del centro storico. Riportare qui un servizio significa contribuire concretamente alla sua rivitalizzazione e aumentare la presenza di persone in una delle zone più significative della città“.

Particolare cura è stata dedicata all’equilibrio tra memoria storica e innovazione. “Volevamo dare agli spazi una visione contemporanea, molto giovane, ma allo stesso tempo mantenere evidenti segni del passato di questo edificio, che ha oltre duecento anni. Abbiamo preservato alcuni elementi originali e soprattutto il colore celeste che caratterizzava il cinema quarant’anni fa, creando un dialogo tra passato e presente“.

Apprezzamenti sono stati espressi anche da Cristina Manetti, che ha sottolineato il contributo della Regione Toscana al progetto attraverso i fondi per la rigenerazione urbana. “Mi fa piacere vedere tanta felicità tra le persone – ha commentato -. Questo è un recupero straordinario nel cuore del centro storico. È soprattutto un presidio culturale dove i giovani potranno incontrarsi. Abbiamo bisogno di spazi che favoriscano la socialità e la coesione, in particolare per le nuove generazioni“.

Si è soffermata sul valore sociale del nuovo spazio anche l’assessora alle politiche giovanili Aglaia Viviani. “Mi è stato chiesto oggi, durante le visite nelle scuole, se fosse necessario pagare per partecipare all’inaugurazione – ha raccontato l’assessora -. La risposta è stata no, non si paga stasera e non si pagherà mai per entrare qui. Questo episodio ci fa riflettere su quanto oggi il tempo libero sia spesso legato al consumo. Al contrario, è essenziale che esistano spazi gratuiti, luoghi fisici e simbolici dove potere stare insieme e costruire relazioni“.

Il nuovo centro culturale è aperto a tutti e offrirà alla comunità l’opportunità di condividere idee e iniziative attraverso una ‘Call for Ideas’ di SocioLab rivolta ad associazioni, gruppi informali e cittadini interessati a organizzare attività ed eventi. “Vogliamo che questo luogo diventi patrimonio della comunità – ha concluso Viviani. Se avete idee per farlo vivere, fatele pervenire. Accoglieremo con entusiasmo tutti i progetti in grado di promuovere la socialità e la partecipazione“.

Con la riapertura del Risorti, Montelupo recupera un pezzo significativo della propria storia e si dota di un nuovo spazio destinato a diventare un punto di riferimento per la vita culturale e sociale del centro storico.

Niccolò Banchi

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