Promuovere la cultura della prevenzione e della gestione delle emergenze, incoraggiando gli studenti a adottare comportamenti corretti e aumentando la consapevolezza sui rischi potenziali, è l’obiettivo della collaborazione tra il ministero dell’Istruzione e del Merito e il ministero dell’Interno, tramite il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile.
L’iniziativa è stata presentata ieri al Viminale durante un evento che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, e del sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti.
«Questo accordo segna un passo importante per costruire una cultura della sicurezza che coinvolga principalmente le nuove generazioni, sviluppando abilità di autoprotezione» ha dichiarato Prisco. «La cooperazione tra i ministeri, in particolare sui temi della sicurezza, porta a unire esperienze per condividere informazioni e ottimizzare le risorse disponibili. I Vigili del fuoco, oltre al loro straordinario lavoro quotidiano, sono i migliori ambasciatori della cultura della sicurezza. Integrare le loro competenze e la loro esperienza direttamente nelle aule scolastiche significa rendere la prevenzione un patrimonio educativo condivISO. Vogliamo che i nostri giovani non solo apprendano a riconoscere e gestire le emergenze, ma sviluppino una vera coscienza del rischio, investendo così concretamente nell’educazione e nella formazione del nostro futuro».
Grazie a questa sinergia, i Vigili del fuoco saranno attivamente coinvolti in numerose scuole italiane, dove realizzeranno attività di sensibilizzazione e progetti educativi, trasferendo il loro bagaglio di competenze tecniche e operative ai giovani, per formarli come cittadini consapevoli e attivi nella tutela della sicurezza personale e della comunità.
Tra le attività previste, vi è la condivisione di informazioni in formato digitale sulla cultura della sicurezza e sulle pratiche da seguire in situazioni di rischio, le quali saranno integrate nelle piattaforme e nei registri scolastici elettronici utilizzati da studenti e genitori.
