È stata inaugurata dalla vicepresidente della Regione Toscana, Bintou Mia Diop, la mostra fotografica “WARS. La guerra e la pace“, focalizzata sui conflitti attuali e le loro ripercussioni sulle popolazioni civili. Questa esposizione, allestita presso Rondine Cittadella della Pace, è parte del programma di You topic fest 2026. Alla cerimonia di apertura erano presenti, oltre alla vicepresidente, anche il presidente di Rondine Franco Vaccari e il direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo Raffaele Crocco.
La mostra trae origine dal premio fotografico “WARS – War and Revolutionary Stories” e presenta gli scatti di rinomati fotografi internazionali, impegnati a documentare guerre, crisi umanitarie, persecuzioni e tensioni geopolitiche in varie parti del globo.
Le immagini, provenienti da luoghi come Ucraina, Myanmar, Etiopia, Kashmir, e altre realtà segnate dalla violenza dei conflitti, offrono una visione che si concentra non sugli aspetti militari della guerra, ma sulle sue conseguenze nella vita quotidiana delle persone. Uomini, donne, anziani e bambini diventano protagonisti di una narrazione dominata da perdita, migrazione forzata, separazione, paura e sofferenza, ma anche da resilienza, solidarietà e speranza.
Questa mostra è parte di un programma di iniziative dedicate alla cultura della pace che la Regione Toscana sta implementando in collaborazione con Rondine Cittadella della Pace, a partire dagli Stati Generali della Cultura di Pace in Toscana, ed è frutto della sinergia con l’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo.
“Questa mostra ci invita a osservare la guerra dalla prospettiva più significativa: quella delle persone che ne sono colpite – ha dichiarato la vicepresidente Diop -. Le fotografie esposte raccontano storie di vite spezzate, famiglie divise, comunità costrette a fuggire o a convivere con la violenza. In un periodo in cui i conflitti sembrano aumentare e la guerra rischia di diventare una condizione normale, queste immagini offrono un volto umano alle crisi e ci ricordano l’importanza di porre la pace al centro dell’azione delle istituzioni e della società civile“.
“Questa non è solo una mostra fotografica – ha aggiunto Diop – ma un’opportunità di consapevolezza civica. La fotografia si trasforma in uno strumento capace di connetterci a realtà spesso distanti e di restituire dignità alle storie di coloro che vivono sulla propria pelle l’impatto della guerra. Siamo particolarmente orgogliosi che questa esposizione sia ospitata a Rondine, un luogo che da tempo funge da laboratorio di dialogo, riconciliazione e costruzione della pace“.
La mostra sarà visitabile nei prossimi mesi presso Rondine, offrendo a cittadini, studenti e visitatori un’opportunità di approfondimento e riflessione sui drammi dei conflitti contemporanei e sul valore universale della pace.
Fonte: Regione Toscana
